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Salernitana, non accontentarti! Mantenere alte le ambizioni per aumentare la consapevolezza

Una settimana, più corta, per allenare (ancora) la testa. “Non siamo pronti per giocare con l’obbligo di vincere”, aveva detto Gian Piero Ventura dopo la gara contro il Trapani che aveva visto la sua Salernitana soffrire un bel po’ nel secondo tempo, nonostante la classifica deficitaria dei siciliani. Limiti caratteriali – al netto degli infortuni occorsi durante la gara, del rigore generoso assegnato agli avversari e soprattutto delle scelte di modulo discutibili da parte dello stesso allenatore – che sono emersi anche a Verona contro il Chievo nella gara di lunedì sera. Non ce l’avrebbe l’obbligo di vincere, sulla carta, la squadra granata. “Non eravamo dati tra le pretendenti alla promozione a inizio campionato”, ha ricordato lo stesso Ventura nel dopopartita del Bentegodi. Ma se è vero che l’appetito vien mangiando, con quello che l’ippocampo ha costruito finora in termini di classifica – e perché no, in molte partite anche di gioco – sarebbe un delitto non costruirselo, quell’obbligo. Attraverso una maggiore consapevolezza e libertà mentale. Quella di Benevento, ad esempio.

La Salernitana è a quota 36, quinta ma con soli tre punti in più rispetto al Perugia che è undicesimo, tanto per dirne una. Insomma, basta davvero poco in questo campionato per dover dire addio ai sogni di gloria. Allo stesso modo, basta poco per coltivarli. Un pizzico di attenzione in più (anche nell’allestimento della formazione in chiave tattica, magari confermando il collaudato 3-5-2) avrebbe potuto aiutare a muovere la classifica strappando un punto a Verona. Con i se e con i ma, però, non si va da nessuna parte. Certamente, il fatto di non essere partiti con un obiettivo alto, non può e non deve far accontentare nessuno. Poi ci sarebbero le Noif e gli acclarati impedimenti. Ma questa – parlando solo di campo – può anche essere un’altra storia. Per ora.

“Sono abituato a lavorare sull’oggi, al domani penseremo… domani”, ha affermato il tecnico granata lunedì sera. L’oggi dice che c’è da preparare l’insidiosa partita contro un Livorno all’ultima spiaggia e che giocherà la partita della vita per provare ad alimentare le flebili speranze salvezza. All’andata vinsero i campani, che devono però fare attenzione: ha conquistato più della metà dei suoi 36 punti contro squadre in lotta per i playoff o per la promozione diretta (20), mentre contro le piccole non sempre le ciambelle sono riuscite col buco. Il bottino pieno è stato fatto con Cosenza e Trapani (sia andata che ritorno) e con lo stesso Livorno all’andata; tuttavia, guardando la parte destra della classifica, la Salernitana ha inopinatamente perso a Cremona, Venezia, Pisa e Castellammare, impattando in casa contro l’Ascoli. Insomma, testa alla sfida di domenica con la necessità di far punti, provando a mantenere alte le ambizioni di classifica e quantomeno invariato il distacco dal duo che occupa il secondo posto. Spezia e Frosinone (40 punti) saranno impegnati in trasferta sui campi rispettivamente di Trapani e Cosenza, mentre il Crotone (37) ospiterà il Pescara.

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