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Salernitana, il ritmo è quello giusto: ruolino da promozione diretta

Con un terzo del campionato ormai alle spalle, la Salernitana invia un segnale inequivocabile al girone C: nonostante il pareggio 0-0 in casa del Latina, i granata si attestano solitari in testa alla classifica, con un punto di vantaggio sul Catania e tre sul Benevento, dimostrando una solidità da grande squadra. L’analisi dei numeri a dodici giornate dalla partenza è estremamente lusinghiera.

Con 26 punti conquistati, la bersagliera ha mantenuto una media punti impressionante di circa 2.17 a partita. Mantenendo questo ritmo di crociera per tutto il campionato, la Salernitana è proiettata a chiudere la stagione con un totale di circa 82-83 punti. Questi sono valori storicamente associati alla promozione diretta in Serie B. Per fare un paragone significativo, l’Avellino, pur giocando in un campionato ridotto a 34 giornate, viste le esclusioni di Taranto e Turris, l’anno scorso ha ottenuto la promozione con 75 punti, registrando una media punti di circa 2.21, un dato che evidenzia l’efficacia dell’andamento attuale dei granata. La media punti della Salernitana è un dato da primato, specialmente se confrontato con recenti promozioni relative al girone C: la Juve Stabia 2023/24 è stata promossa con una media punti di circa 2.08 a partita (79 punti in 38 giornate) e anche il Bari 2021/22, promosso in un campionato di 36 giornate (a causa dell’esclusione del Catania a campionato in corso), ha viaggiato con la stessa media punti di 2.08 a partita (75 punti aa fine campionato). L’unico precedente con un dominio superiore è stato il Catanzaro 2022/23, capace di stabilire un record con una media di circa 2.53 punti a partita (96 punti in 38 giornate).

Il percorso fin qui compiuto acquisisce maggiore peso se si considera il coefficiente di difficoltà del calendario già affrontato. Nelle prime 12 gare disputate, la Salernitana ha già incrociato sei delle formazioni più accreditate e attualmente in zona playoff: Catania (secondo), Cosenza (quinto), Casarano (sesto), Atalanta (nona), Casertana (settima) e Monopoli (quarto). In questi scontri diretti con le formazioni di alta classifica, la Salernitana ha dimostrato grande carattere, riuscendo a portare a casa la vittoria in tutte le sfide, tranne che contro il Catania e il Casarano. Nel prossimo turno arriverà all’Arechi il Crotone, ottavo.

È chiaro che i margini di miglioramento esistono, soprattutto in termini di cinismo offensivo e consistenza. Tuttavia, la capacità di mantenere una media di 2.17 punti per gara, dimostrando carattere anche nelle giornate meno brillanti (come a Latina o Casarano), è la prova che la Salernitana sta disputando un ottimo campionato. L’obiettivo promozione non è un’utopia, ma l’ottimismo deve rimanere misurato: il campionato è lungo e le insidie sono dietro l’angolo.

 

 

A cura di Romolo Mastantuoni

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