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Editoriale

Salernitana, credici! Per avvicinarsi alla vetta c’è bisogno di tutti (quelli che ti vogliono bene)

Vincere, convincere e ricordarsi di essere la piazza che proprio quando deve usare unghie ed artigli si esprime al massimo. La Salernitana, alla luce del passo falso del Catania di ieri sul campo del Sorrento (dove proprio una settimana fa aveva vinto imponendosi anche nel gioco, vittoria che assume un valore ancora maggiore quindi, visto che i costieri hanno dimostrato spessore), ha un solo risultato stasera contro il Giugliano. Dare il 110% sempre per vincere, senza sottovalutare nessuno: questo è l’imperativo.

Un girone fa, nel giorno di San Matteo, Raffaele fece 5 su 5, poi la striscia di vittorie si fermò. Adesso, dopo Atalanta U23 in trasferta e Sorrento, ha un’occasione importante per proseguirla e andare a Cerignola venerdì con rinnovata autostima. C’è bisogno di tutti quelli che vogliono bene alla Salernitana, e solo loro, da oggi fino alla fine. Si gioca stasera alle 20:30, i botteghini sono aperti allo stadio dalle 17:30, c’è tutta la giornata quindi per incrementare il numero degli spettatori. Stando ai dati diffusi ieri dalla società granata, tra biglietti staccati e abbonati, le presenze dovrebbero essere al di sotto dei 10mila. Numeri non da Salerno, in condizioni (favorevoli) verso una possibile rimonta: vincere significherebbe mettersi a -3 dal Catania, che deve giocare all’Arechi lo scontro diretto di ritorno e ieri si è vista posticipare di un giorno la prossima giornata in casa contro il Trapani, mentre i granata giocheranno venerdì al Monterisi: in caso di doppia vittoria, la Bersagliera farebbe conto pari e sposterebbe tutta la pressione sugli etnei.

Senza dimenticarsi del Benevento, impegnato oggi alle 14:30 sull’insidioso campo di Caravaggio contro l’Atalanta U23, squadra che alterna cose ottime ad altre molto meno, vista la giovanissima età dei suoi interpreti ma anche il grande talento della maggior parte di loro. Ma una cosa alla volta. La Salernitana deve pensare solo alla partita di oggi e a vincere, auspicabilmente con il sostegno in massa della piazza. I granata non vanno lasciati soli proprio adesso e, se dovesse esserci qualche indecisione, la soluzione sarebbe pacche sulle spalle durante la partita, non mugugni. “Dobbiamo soltanto pensare a noi stessi e a fare ciò che è nelle nostre corde per continuare a puntare ad ottenere il massimo in ogni partita”. Lo ha detto Raffaele alla vigilia, forse è una frase fatta, ma mica falsa.

Contro un Giugliano che non vince da 10 partite (la peggior serie senza vittorie della stagione è del Latina con 11), ha l’attacco meno prolifico del campionato con soli 17 gol fatti e non ha mai vinto quando è andato in svantaggio (17 volte), la Salernitana non può fallire, ma non deve entrare in campo con presunzione o pensando che questi dati assegnino di diritto la vittoria. Grinta e carattere sono gli ingredienti richiesti a Capomaggio e compagni, come se di fronte ci fosse la prima in classifica, con concentrazione tutta sul campo e non sui fattori esterni o sul fuoco “amico” che prova a far serpeggiare veleni destabilizzanti anche quando tutte le cose sembrano essere al loro posto (finalmente, dopo 2 anni di errori del club e delusioni sportive). Chi, di solito, si trova a proprio agio nel caos e nei malcontenti e vuol crearne ad arte anche quando non ce n’è evidenza, pur di sguazzarci, può rivolgere le sue attenzioni altrove…

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