“Questa partita non si dovrebbe giocare in Serie C, ma in Serie A”, in questo modo l’ex allenatore di Salernitana e Bari Pasquale Marino ha presentato la gara di domenica dell’Arechi: “Per il passato e per il bacino d’utenza le due squadre meritano la massima serie. Adesso hanno entrambi delle proprietà importanti ed è doveroso pensare che debbano vincere nel minor tempo possibile per ritornare nelle categorie che i tifosi meritano“.
Il siciliano è stato il tecnico della Bersagliera nell’ultima parte di stagione 2024-2025 e dei playout persi con la Sampdoria: “Io credo che tutti i tifosi e la città di Salerno abbiano dei rimorsi per la retrocessione. In sei partite abbiamo fatto 12 punti, poi è successo quello che è successo. Sono avvenute determinate situazioni contro la Salernitana. Il calendario spostato per la morte del papa ha fatto si che l’ultima giornata vedesse risultati abbastanza strani. Più di un mese e mezzo ad aspettare i playout, la Salernitana meritava la salvezza diretta con il fallimento del Brescia. Dovevamo giocare contro una squadra, sono successe delle cose che hanno rovinato la parte finale del campionato nonostante fossimo in salute“.
Il classe 1962 ha commentato l’inizio di stagione dei granata: “Ci si aspettava di più dalla Salernitana. Quando una squadra del genere fa questa categoria, tutti si aspettano che si debba trovare nelle prime posizioni. Qualche punto manca, delle gare sono state sfortunate, ma c’è tutto il tempo per recuperare. Cosmi è un allenatore d’esperienza, saprà riportare la squadra in alto“.
Durante la sua esperienza al Bari, Marino ha allenato anche Achik: “Per me è un buon elemento, a Bari ha giocato molte volte titolare anche venendo dall’Audace Cerignola in Serie C. Ha fatto qualche gol ed è stato determinante con alcuni assist, ho un ricordo molto positivo del giocatore della Salernitana“.
L’allenatore ha poi fatto il punto dell’inizio delle big della Serie C: “Il Catania ha dato segni di risveglio facendo delle buone gare e vincendo a Caserta, un campo molto difficile. Il Bari è in una situazione complicata vista la retrocessione, ma è ripartito molto bene. Delle tre grandi piazze che ho avuto il piacere di allenare, i Galletti sono quelli che stanno rispettando il pronostico iniziale. Sono squadre di Serie A, per il bacino d’utenza dovrebbero fare la massima serie. Vederle in questa categoria fa molto dispiacere“.
Marino ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle difficoltà del girone meridionale: “L’anno scorso c’era molta omogeneità con il Catania, il Benevento e la Salernitana. I sanniti sono stati continui e questo ha consentito di vincere il campionato mettendo dietro i siciliani ed i granata. Bisogna navigare a vista perché tutto è possibile in Serie C. Il girone meridionale è complicato, non è facile vincere anche con squadre forti e società importanti alle spalle“.
Alla fine l’ex tecnico della Salernitana ha speso parole al miele per la città e per i supporter: “C’è poco da dire, i tifosi non abbandonano mai la squadra nonostante le difficoltà e le difficoltà enormi degli ultimi anni. In Serie A molte volte ci sono meno spettatori di Bari, Catania e Salernitana. La passione del sud si sente, i tifosi non hanno bisogno di consigli. Lavorare a Salerno da tantissimi stimoli, sono piazze che trascinano chi ha il carattere giusto per essere trascinati“.