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Radovanovic a SN: “La maglia granata è pesante. Servono leader per tornare ad alti livelli”

Intervenuto ai nostri microfoni nel corso dello speciale ritiro da Cascia “RicominciAMO“, Ivan Radovanovic, difensore centrale che ha vestito la casacca della Bersagliera dal gennaio del 2022 al febbraio del 2023, è tornato a parlare di Salernitana: “Seguo spesso i granata, anche se ora sono qui in ritiro con la primavera del Partizan di cui sono allenatore e quindi non ho avuto modo di seguire le ultime novità. Mi dispiace che non siamo riusciti a salire in Serie B, risultato che sarebbe proprio il minimo per questa squadra: la Salernitana dovrebbe stare sempre in Serie A – ha detto il serbo -. La maglia della Salernitana pesa. Credo che ricominciare con lo stesso assetto, mantenendo Cosmi come allenatore e Faggiano come DS, sia un indice di grandissima solidità. Ora bisogna portare giocatori adatti per tracciare un cammino, in modo che questa squadra torni sui livelli che merita”.

Parlando della necessità di avere un leader nella rosa, l’attuale allenatore della primavera del Partizan ha detto: “Ricordo che a Genova contro la Sampdoria ci fu la svolta per la nostra stagione. Da lì siamo partiti, perché ci siamo guardati in faccia e abbiamo parlato, confrontandoci. Un leader deve essere tale ogni giorno, prima in campo e poi fuori. Una squadra del genere deve avere 4/5 personalità forti. Quelli che giocano meno devono essere comunque ritenuti fondamentali. Durante l’anno della salvezza arrivai a gennaio, insieme a tanti altri: chi aveva fatto la prima parte di stagione era elemento fondamentale della rosa e dava ulteriore spinta ai titolari. Bisogna vivere l’ambiente e fare gruppo”.

Sul campionato di Serie C invece, Radovanovic ha detto: “È un campionato difficile. Mi ha impressionato Floro Flores, che è stato mio compagno di squadra al Chievo e ha fatto un lavoro incredibile col Benevento, dominando il girone. Il segreto per vincere un campionato del genere penso sia quello di saper dominare contro le piccole per poi arrivare agli scontri diretti giocando a viso aperto sul campo. E vorrei sottolineare che Salerno ha l’obbligo di intimidire, con le avversarie che dovrebbero ritenere un buon risultato anche una sconfitta con 2 gol di scarto”.

Tornando al passato granata e alla sua rescissione di contratto, avvenuta nel gennaio 2023, Radovanovic ha detto: “Ho passato diversi periodi, durante le ultime tre estati, a Salerno. Il legame con la città è forte e quella rescissione è ancora una ferita aperta. Ricordo che già durante l’estate 2022 si vedeva che l’allora direttore De Sanctis non amava la vecchia guardia. All’ultimo giorno di mercato mi dissero di andare a Cagliari in prestito. Non avevo intenzione di creare polemiche e dopo aver discusso ho rescisso il contratto. Ci rimasi molto male, ma da quel momento la vita mi ha dato altre opportunità, come allenare la Primavera del Partizan. Il mio obbiettivo sarebbe tornare in Italia da allenatore prima o poi”.

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