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Proiezione playoff: la Salernitana insegue il Catania, terzo posto da blindare

Con due terzi di campionato ormai alle spalle, la fisionomia del girone C è delineata e la Salernitana si ritrova a dover ricalibrare le proprie ambizioni in un campionato che non ammette più distrazioni.

La classifica oggi racconta una storia diversa rispetto a quella di qualche mese fa: il primo posto è diventato territorio esclusivo di un Benevento versione schiacciasassi. I sanniti stanno dominando la scena con 60 punti in 26 giornate e, mantenendo questa media mostruosa di 2.30, sono proiettati a chiudere il torneo a quota 87-88 punti, una cifra che lascerebbe solo le briciole agli avversari.

Inutile nascondersi dietro un dito: il rammarico per quello che poteva essere e non è stato è palpabile, specialmente se ripensiamo a quella media punti di 2.17 del primo terzo di stagione che autorizzava a sognare la promozione diretta. Quell’incanto si è parzialmente rotto e la bersagliera si ritrova oggi terza con 49 punti in 26 giornate, frutto di un rallentamento che ha assestato la media complessiva a 1.88. Con questa andatura, la proiezione finale su 38 giornate dice 71-72 punti. Un bottino che resta di alto profilo se paragonato alla storia recente del girone, basta osservare come l’attuale media dei granata sia non solo superiore a quella dei terzi posti delle ultime stagioni (1.73 del Benevento e 1.67 del Monopoli), ma addirittura più alta di quella che garantì il secondo posto all’Avellino due anni fa (1.81), a testimonianza di quanto l’asticella del girone C si sia alzata. Nella stagione 23/24 l’Avellino, infatti, si assicurò il secondo posto con 69 punti e il Benevento chiuse terzo con 66 punti, mentre nel campionato 24/25 il Cerignola ottenne il secondo posto con 67 punti e il Monopoli il terzo con 57, seppur in un torneo ridotto a 34 gare a causa delle esclusioni in corsa di Taranto e Turris.

Oggi la sfida sembra essere doppia: inseguire il secondo posto del Catania (proiettato a 79 punti, considerando la gara in meno e la media di 2.08) e proteggere il podio dalle inseguitrici. Il pericolo arriva infatti dallo specchietto retrovisore: Cosenza e Casertana, a quota 43 punti e con una media di 1.65, viaggiano con una proiezione finale di circa 62-63 punti. Il margine di vantaggio della Salernitana è ancora rassicurante, ma non permette distrazioni. Difendere la terza piazza è vitale per garantirsi l’accesso diretto alla fase nazionale dei playoff, evitando le trappole dei primi turni. Serve ritrovare quella fame dell’inizio del torneo per trasformare il rammarico nella solidità necessaria a blindare una posizione d’élite.

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