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Pisano presenta il derby: “Dare il massimo in campo. Salerno non è per tutti: vorrei una squadra offensiva”

Un ex giocatore granata che sicuramente potrebbe spiegare l’importanza del derby di domani agli uomini di Breda è Giovanni Pisano. Il bomber della Salernitana che sconfisse sotto la guida di Delio Rossi la Juve Stabia nella finale play off di Serie C nel 1994 al San Paolo di Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni sulla partita del Menti e sul momento dell’allenatore (ed ex compagno di squadra).

L’attaccante siracusano ha cominciato l’intervista parlando di come arrivano le due compagini alla gara: “La Juve Stabia è in un buon momento a differenza della Salernitana. Queste sono sempre partite dure e negli anni in cui giocavo ho avuto la fortuna di battere gli stabiesi in campionato e nella finale play off. Sono gare spigolose a cui i tifosi tengono tantissimo, non è una partita normale. A prescindere dalla squadra che affronta la Salernitana, con chiunque gioca, con la posizione di classifica attuale deve fare punti con tutti quanti. Guardare la classifica significherebbe aumentare i problemi”.

La mente corre ai ragazzi di Delio Rossi ed al match del 22 giugno 1994, il bomber dell’ippocampo ha parlato di quella rosa che raggiunse la cadetteria e di quella attuale, guardando anche le differenze tattiche: “La mia Salernitana è la squadra che vorrei anche oggi. Per noi non c’era in casa o fuori, avevamo una mentalità offensiva lavorando molto su questa fase e sull’organizzazione con anche uno studio della difesa. Quando fai una partita offensiva ti prendi anche dei rischi. Vorrei una squadra più aggressiva che vada ad attaccare soprattutto la prima giocata dei giocatori: purtroppo quest’anno l’ho vista poche volte”.

Pisano ha parlato anche dell’ex compagno Breda e della sua avventura sulla panchina dell’ippocampo: “Roberto sapeva delle difficoltà che avrebbe incontrato a Salerno e che già c’erano. Si è preso una bellissima responsabilità. Personalmente, sono arrivati Breda e Valentini insieme ad alcuni giocatori che dovevano dare una mano: questo ancora non l’abbiamo visto e mi dispiace molto. Bisogna capire gli interpreti che hai e nei 4 anni in cui siamo stati insieme sapeva che attaccare era la miglior difesa: questo l’ho visto poco fino ad ora a Salerno. Mi auguro che per domani cambi qualcosa e magari se la giochi a viso aperto”.

La crisi del gol in casa Salernitana non si placa con gli attaccanti della Bersagliera che non trovano la rete ormai da due mesi. Il siciliano non riesce a trovare una spiegazione: “Non capisco in realtà. Di attaccanti come piacciono a me, che divorano gli spazi e che alcune volte s’inventano le reti, ormai ne vedo pochi. Il calcio è anche cambiato e quasi tutti gli allenatori fanno sì che la punta debba lavorare per la squadra, ma per me l’attaccante deve fare gol. Non mi ci rivedo molto. Le reti dei bomber sono quelle che danno i punti in più ed i punti che la Salernitana non ha sono anche dati dalla carenza delle reti. E’ mancata la cattiveria giusta nelle scorse gare. Mi auguro che questa situazione cambi. Nella mia lunga parentesi a Salerno, come non facevo gol per due settimane era un grosso problema. Mi auguro per Cerri e Raimondo che si sblocchino perché anche a livello mentale sono condizionati. In generale, vorrei dire che Salerno non è per tutti. Si stanno pagando queste situazioni che ci portiamo dallo scorso anno con problematiche societarie e cambi allenatore. La Serie B è il campionato più difficile che c’è e bisogna fare punti contro tutti perché arrivare in questa situazione alla fine dell’anno potrebbe portare ad un dramma”.

Alla fine dell’intervista, l’attaccante ha inviato “un messaggio” agli uomini di Breda che domani non avranno i tifosi granata dalla propria parte: “Sicuramente si sentirà l’assenza dei tifosi granata. Giocare con tantissimi tifosi al seguito porta una suggestione particolare. Ormai le chiusure dei settori sono all’ordine del giorno quando, invece, il calcio si dovrebbe vivere ovunque in una maniera diversa: non vedo tutto questo e mi dispiace. Secondo me sarà anche più difficile perché c’è una rivalità tra le due tifoserie. A Castellammare di Stabia stanno preparando a modo loro il colpo di grazia. In campo, però, si gioca 11 contro 11 e la squadra deve fare risultato e punti perché è la cosa più importante. In questa situazione delle due squadre, stiamo parlando dei padroni di casa in un buon momento ed i giocatori uniti con i loro tifosi: questa deve essere una motivazione per la Salernitana con i giocatori che devono pensare che c’è una città dietro di loro e dei tifosi che fanno sacrifici e che non meritiamo quello che stiamo vivendo negli ultimi anni. Mi auguro che gli entri in testa questa situazione e che domani facciano una grande prestazione essendo il risultato frutto di episodi. Domani bisogna dare tutto sul rettangolo di gioco: questa è la priorità per tutti”.

Giovanni Pisano ha poi voluto salutare i tifosi dell’ippocampo: “Un abbraccio ai nostri tifosi e sono sempre vicino a loro. Il mio cuore è sempre granata”.

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