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Pagellone Salernitana-Giugliano: motorino Gyabuaa. Donnarumma ancora sorpreso

DONNARUMMA 5 mai impegnato nel primo tempo se non per qualche rinvio. Al primo tentativo il Giugliano lo uccella. Fuori posizione e completamente sorpreso dal tiro di D’Agostino, si riscatta distendendosi bene sulla volée di Volpe.

BERRA 6 attento in chiusura su Zammarini, qualche affanno sulle sgasate di Volpe.

CAPOMAGGIO 5,5 fa valere i suoi centimetri sulle palle alte. E’ lui ad avviare la manovra dal basso che, grazie alla sua qualità, si sviluppa in maniera più pulita. Svirgola col destro un rinvio in area di rigore, il pallone gli carambola sul braccio e il Giugliano reclama il penalty. Tropiano non abbocca, ma che rischio. In generale nella ripresa non gli riesce più il lavoro egregiamente svolto nella prima mezz’ora, Ogunseye gode peraltro di tanta libertà.

ARENA 6 d’anticipo e di posizione senza disdegnare qualche sganciamento nella metà campo avversaria. Primo tempo più che positivo, ripresa con diversi grattacapi. Dal 44′ st MOLINA s.v.

LONGOBARDI 5 Lescano lo cerca, è caparbio a credere nella possibilità di recuperare un pallone complesso ma s’incarta una volta arrivato in area. Soffre l’accelerazione di Egharevba che gli sfila via con troppa facilità. Perde il corpo a corpo con D’Agostino in occasione del gol. Episodio che pesa incredibilmente sull’economia del match. Dal 37′ st QUIRINI 6 pennella un bel cross per Lescano.

CARRIERO 6 va a riempire l’area nell’azione del vantaggio, illuminante l’assistenza per Ferraris. In crescita anche fisica, ha una gamba decisamente diversa e più svelta rispetto ai balbettanti esordi. Non pervenuto nella ripresa. Dal 22′ st LIGUORI 5 frenetico, inconcludente, confusionario.

GYABUAA 6,5 è uomo d’ordine in mezzo al campo, diga in fase difensiva, centometrista in transizione offensiva. In una parola, tuttofare. Perde un pizzico di lucidità nella ripresa e qualche pallone, ma è comunque il migliore dei suoi.

DE BOER 5,5 quando aziona la falcata per dar man forte all’azione offensiva crea sempre scompiglio. Cala però vistosamente, fino a sparire completamente dal campo. Dal 37′ st TASCONE 5 approccio balneare. Passeggia svogliato, quasi disinteressato, per il campo.

VILLA 6 per una serata ruba l’occhio più per le sue puntuali chiusure difensive che per le assistenze ai compagni

FERRARIS 6,5 Greco gli regala la palla del vantaggio, incredulo a tanta grazia ricevuta scivola e perde la chance del vantaggio. Si rifarà qualche minuto più tardi con un mancino potente e preciso che s’insacca all’angolino. Dal 22′ st ACHIK 6 si libera benissimo al tiro e sfiora il palo lungo. Tra i pochi a crederci fino alla fine.

LESCANO 5,5 inizia bene facendo girare il pallone velocemente allargando sugli esterni. La gabbia del Giugliano gli toglie però presto metri e spazio. Sfiora comunque il gol in pieno recupero con un’incornata che timbra il palo.

ALL. RAFFAELE 5 conferma l’undici vittorioso a Potenza contro il Sorrento. L’approccio al match è ottimale, la Salernitana è equilibrata e compatta e attacca con un buon numero di effettivi. Il vantaggio è la più logica delle conseguenze e non episodico, considerando la netta supremazia territoriale dei granata. Che però confermano la tendenza al precoce rilassamento. Il Giugliano prende fiducia, finisce il primo tempo in crescendo ed inizia la ripresa col piede pigiato sull’acceleratore pervenendo al pareggio. L’ostruzionismo e le continue perdite di tempo degli ospiti fanno parte del gioco e della categoria, inutile recriminare e cercare alibi. Recriminare si deve, invece, sull’ennesima occasione buttata all’ortiche dalla Salernitana. Sulla gestione tecnica s’è detto tanto, ma non abbastanza da convincere proprietà e dirigenza ad imprimere una sterzata. Ed allora avanti così, ma con quali prospettive?

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