CHRISTENSEN 6 primo tempo da spettatore, nella ripresa si distende subito su Adorante. Nulla può sul gol di Fortini, pasticcia in uscita qualche minuto dopo.
RUGGERI 4 di testa non ne becca una. Subito a vuoto, Piscopo ci prova in sforbiciata. Va fuori tempo anche sul gol partita. Dal 39′ st RAIMONDO s.v. ingresso tardivo.
FERRARI 6 quasi a uomo su Adorante, gli toglie spazi e riferimenti. E’ tra i pochi a salvarsi e a crederci fino alla fine. Non esulta sulla rete dell’illusorio pari, già consapevole dell’inevitabile chiamata del Var.
LOCHOSHVILI 6 rimedia su Candellone cui aveva concesso troppo spazio. Nella ripresa si scrolla di dosso la paura e inizia a guadagnare spazio e metri con carattere e personalità. Troppo tardi.
STOJANOVIC 3,5 s’impappina su un corner a favore e lancia Fortini in campo aperto. Si perde Fortini sul gol, resta immobile a guardare e pensare chissà cosa. Errore imperdonabile, l’ennesimo di una stagione disastrosa. Dal 22′ st GHIGLIONE 6 pennella subito un cross al bacio per la testa di Corazza. Entra carico come una molla, spinge tanto e prova la conclusione dalla distanza.
ZUCCON 5,5 nel primo tempo soffre terribilmente l’aggressività delle vespe, spesso resta in mezzo nel fraseggio stretto gialloblù. Meglio nella ripresa.
SORIANO 5,5 si prende un giallo per proteste, da un calciatore della sua personalità sarebbe lecito attendersi anche il tentativo dalla distanza.
NJOH 3 la mossa di Breda per frenare Floriani Mussolini è un clamoroso harakiri. Rischia grosso con un pestone a palla lontana, Marchetti lo grazia col giallo. Non contento, s’aggrappa a Floriani Mussolini rimediando l’inevitabile seconda ammonizione. Imbarazzante. Ancor più imbarazzante riproporlo in campo dopo una stagione di sciagure e disastri.
TONGYA 5 nel primo tempo non lascia nessuna traccia della sua presenza in campo. S’incarta su una potenziale ripartenza con la Juve Stabia scoperta. Meglio dopo il gol subito quando si scuote e, complice il calo delle vespe, inizia a trovare maggiori spazi Dal 44′ st GUASONE s.v. la mossa della disperazione, un difensore schierato attaccante con i tanti attaccanti a busta paga lasciati a casa. Misteri.
VERDE 4,5 lezioso, si perde nella ricerca della giocata fine a sé stessa, peraltro in zone di campo pericolose. La classifica lascia poco spazio a colpi di tacco, ma lui evidentemente non se n’è reso conto. Dal 1′ st CORAZZA 6,5 sfiora il gol di testa. Crea un’enorme mole di gioco sulla sua corsia. Col suo ingresso Floriani Mussolini scompare dal campo. Preferirgli Njoh è scelta veramente folle e incomprensibile.
CERRI 5 svirgola un rinvio in area di rigore e per poco non regala il penalty alle vespe. Tamponato da Peda, frana a terra anziché cercare la conclusione ma non intenerisce Marchetti. Timidi segnali di risveglio ma non va mai al tiro.
ALL. BREDA 4 un disastro, un incubo, un imbarazzo totale. Anziché aggrapparsi a numeri e statistiche che lasciano il tempo che trovano, Breda e Valentini dovrebbero guardare in faccia alla realtà. Impietosa, innegabile anche da un cieco: la Salernitana viaggia a vele spiegate verso la retrocessione. E lo fa nel peggiore dei modi. Senza crederci, senza lottare se non dopo essere passata in svantaggio, senza segnare e senza neanche tirare in porta. E ovviamente senza punti. La pressione è blanda se non inesistente. La Juve Stabia fa quello che vuole in prima costruzione, togliendosi il lusso di saltare due linee di pressione con i difensori. In fase di costruzione è un pianto greco. La Salernitana gioca perennemente all’indietro, senza idee, senza nerbo e senza nulla che possa assimilarla al concetto di squadra. Finanche sui calci d’angolo a favore, i granata riescono a mandare in porta l’avversario con una disposizione discutibile. Insistere su elementi palesemente inadeguati come Njoh un autentico suicidio, ancor più con un Corazza in palla. Guasone centravanti alla Kristic dei vecchi tempi la ciliegina finale. Verrebbe da chiedere a Breda il perché sporcare una storia di gloria, onori e tante vittorie in questo modo. Ma tant’è.
Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.