Connect with us

News

Paci tra ricordi e nostalgia: “Gregucci amico di infanzia, Rastelli partner d’attacco. Il nostro calcio era superiore”

Quando negli anni ’90 la Salernitana doveva affrontare la Lucchese, partivano sempre gli scongiuri. Vigeva una regola non scritta, se Roberto Paci era in campo i granata partivano sotto 1-0. Quasi sempre. Quanti gol che ha segnato il bomber emiliano al cavalluccio, addirittura 6 in dieci partite: “Perché giocare all’Arechi mi stimolava e davo il meglio di me stesso”, la giustificazione dell’ormai ex attaccante ai microfoni di Radio Alfa. Sorridente così come era in campo, Paci è intervenuto ai microfoni di Radio Alfa ricordando le tante delusioni che ha provocato ai tifosi della Salernitana: “A Salerno ho giocato tante partite, erano sempre tante battaglie – ha detto Paci – Era sempre bello venire all’Arechi, l’atmosfera era sempre particolare e questo mi spingeva a dare il meglio di me stesso. Ricordo un pubblico fantastico anche nei confronti dell’avversario”.

Paci è stato un grandissimo attaccante, solo con la maglia rossonera della Lucchese ha segnato 130 gol. Molti in coppia con Rastelli, allenatore della Cremonese prossimo avversario di…Gregucci, amico di infanzia di Paci. Storie e intrecci, ricordi e nostalgia. La sfida di questa sera dell’Arechi è anche un po’ la partita di Roberto Paci: “Gregucci è un amico di infanzia, abbiamo fatto insieme i militari e poi a 18 anni abbiamo giocato con l’Alessandria – ha detto l’ex attaccante anche del Parma – Ci vediamo praticamente tutti gli anni e anche i nostri figli si frequentano, abbiamo un rapporto stretto. E inoltre è stato mio allenatore alla Viterbese, abbiamo vissuto davvero tante esperienze insieme.
Con Rastelli invece ci siamo un po’ persi di vista, abbiamo giocato insieme tanti anni e naturalmente l’ho seguito come allenatore. Si sta facendo valere”.

Senza dirlo esplicitamente, Paci ha ammesso che questa sera si schiererà al fianco del suo amico Gregucci. Il tecnico pugliese ha bisogno dei tre punti, perché altrimenti la Salernitana dovrà dire addio al sogno playoff: “Angelo è un tecnico preparatissimo e un ragazzo serio. Abbiamo avuto grandi allenatori e grandi istruttori, poi lui ha giocato ad alti livelli: tatticamente non ha nulla da imparare da nessuno. Sono convinto che affidandosi a Gregucci la Salernitana può fare belle cose. Angelo può tirare fuori la Salernitana dall’anonimato, lo spero perché Salerno meriterebbe di più”.

Da quando Paci calcava i campi di Serie B i tempi sono passati, e anche parecchio. Il livello generale del calcio italiano è calato visibilmente e non ci sono più gli attaccanti di un tempo capaci di segnare a raffica, partita dopo partita: “Quando giocavamo noi negli anni 90 e nei primi 2000 c’erano fior di attaccanti in Serie B ed era una lotta vincere la classifica marcatori. Adesso invece tecnicamente il livello è un po’ più basso. Una volta la cadetteria era un campionato molto duro e non tutti potevano giocarci, ricordo attaccanti fortissimi come Protti e Flachi. Inoltre le società di questi anni hanno anche meno possibilità economiche e quindi il livello si è abbassato, dalla A alle categorie inferiori”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News