Prestazione che, tutto sommato, raggiunge la sufficienza, quella di Alessandro Pizzi, arbitro della sfida tra Salernitana e Team Altamura. Il fischietto della sezione di Bergamo dirige una gara mai troppo nervosa, ma è chiamato a prendere decisioni cruciali, soprattutto durante la prima frazione di gioco. Il direttore di gara, infatti, ha prima estratto un cartellino rosso in direzioni di Curcio, lasciando la formazione ospite in inferiorità numerica, poi ha accordato un calcio di rigore alla Bersagliera a seguito di un fallo di mano di Mbaye. Entrambe le decisioni sono corrette, ma in occasione del penalty poteva starci l’espulsione del numero 20 pugliese, che para volontariamente il tiro di Matino diretto verso la porta. Durante il resto della gara saranno, poi, soltanto altri due i restanti provvedimenti disciplinari, tutti mostrati in direzione dei calciatori ospiti.
Primo tempo
La gara inizia con 10′ di ritardo per dei problemi con l’FVS. Match che ha poi preso il via senza l’ausilio della tecnologia, ripristinata soltanto al minuto 6.
Al 2′ è perfettamente regolare la rete di Grande, che porta subito in vantaggio il Team Altamura. Regolare la posizione dell’autore del cross Curcio che, dopo uno scambio alla bandierina del corner, serve il numero 16. Deviata da Lescano, la conclusione del centrocampista biancorosso beffa Donnarumma e si spegne in fondo alla rete.
Il primo episodio da Moviolone dalla gara arriva al 20′, quando Curcio colpisce il volto di Golemic con il piede molto alto. Per l’arbitro non ci sono dubbi ed estrae il cartellino rosso in direzione del numero 10. Decisione sacrosanta da parte del direttore di gara, che punisce la vigoria sproporzionata dell’attaccante ospite e fa terminare la sua gara alla metà della prima frazione di gioco.
Al 41′ arriva anche il secondo episodio che cambia le sorti della gara. Dagli sviluppi di calcio d’angolo, Matino svetta di testa e colpisce la sfera direzionandola verso la porta difesa da Alastra. Prima che il portiere possa provare l’intervento, però, sbuca Mbaye, che con una mano devia il pallone fuori dallo specchio della porta pugliese. L’arbitro, deciso, indica subito il dischetto del calcio di rigore e mostra il cartellino giallo al difensore biancorosso. Tante le proteste dei calciatori dell’Ippocampo, che avrebbero voluto l’espulsione del numero 20, reo di aver parato il tiro indirizzato verso lo specchio. Neanche la panchina accetta la decisione e, tramite l’utilizzo della prima card della gara, manda Pizzi allo schermo dell’FVS. L’arbitro, dopo aver revisionato l’azione, conferma la sua decisione e non cambia il provvedimento disciplinare. Errore, in questo caso, da parte del direttore di gara, che avrebbe dovuto espellere il calciatore ospite per condotta gravemente antisportiva, come previsto dal regolamento. Dal dischetto Lescano non sbaglia e porta il risultato sull’1-1.
Dopo aver lasciato giocare per altri 6′, Pizzi fischia per due volte, mandando entrambe le squadre all’interno degli spogliatoi.
Secondo tempo
Al 60′ leggere proteste da parte di Achik, che resta dolorante all’interno dell’area di rigore avversaria dopo un contrasto con Mogentale. Per l’arbitro è tutto regolare e fa cenno di proseguire, prima di interrompere il gioco per sincerarsi delle condizioni del numero 7 granata. La panchina della Salernitana, non convinta dell’entità fallosa del contatto, decide di non utilizzare la seconda card.
Al 75′ è regolare la rete di Anastasio che, con un tiro cross dal versante sinistro, spiazza Alasatra e sigla la rete del vantaggio. Nessuna posizione dubbia neanche da parte dei compagni di squadra posizionati all’interno dell’area, che non interferiscono in nessun modo con l’estremo difensore avversario.
All’ 80′ anche Falasca si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver abbracciato Longobardi, partito in velocità nella metà campo pugliese. Corretta, in questo caso, la decisione presa dall’arbitro, che punisce il fallo tattico del numero 37 biancorosso.
All’86’ Agostinelli diventa l’ultimo sanzionato della gara. La dinamica è simile a quella precedente, con Longobardi che causa il cartellino giallo con una discesa verso l’area avversaria. Al termine dei 90′ regolamentari vengono assegnati altri 4 minuti di recupero, prima del triplice fischio che mette la parola fine a Salernitana-Team Altamura.