Prestazione che non raggiunge la sufficienza quella di Valerio Vogliacco, arbitro della sfida valida per la prima giornata di Serie C 2026/27 tra Salernitana e Sorrento. Il fischietto della sezione di Bari, dopo aver diretto il primo tempo con pochissime sbavature, si lascia sfuggire dalle mani la gara nella ripresa perdendo diversi cartellini. Restano alcuni dubbi sul rigore non assegnato a seguito del colpo di testa di Capuano, probabilmente per una posizione di fuorigioco di Lescano impossibile da decifrare attraverso le telecamere dell’FVS. Discorso identico anche in occasione del gol vittoria siglato da Cargnelutti, dato che la tecnologia non ha aiutato a capire se il pallone avesse già superato la linea di porta al momento del tocco di Crecco.
Primo tempo
Al 28’ rischia molto Matino che, per annullare il contropiede avversario, interviene in scivolata su Viscardi. Tackle perfetto del difensore granata, che colpisce soltanto il pallone, nonostante le proteste del numero 33 rossonero.
Al 33’ Capezzi atterra D’Ursi nei pressi della metà campo rossonera. Il numero 28, nel tentativo di staccare di testa, sbraccia troppo sul neo acquisto granata. Dagli sviluppi del calcio punizione, battuto da Anastasio, Lescano impatta con il capo spedendo la sfera sul braccio di Crecco. Per il direttore non ci sono dubbi: calcio di rigore. La panchina del Sorrento, però, non ci sta e utilizza una delle card a disposizione per spedire Vogliacco allo schermo dell’FVS. La richiesta è un calcio di punizione indiretto per un fuorigioco dell’attaccante della Bersagliera, ma, dopo aver rivisto l’azione, l’arbitro indica nuovamente il dischetto. Il numero 10, infatti, si trova qualche centimetro dietro la linea del penultimo difendente avversario e al 38’ sigla il penalty che porta in vantaggio la Salernitana.
Un minuto più tardi Di Somma viene graziato dal direttore di gara, dopo aver braccato Achik involato verso la porta avversaria. L’intervento avrebbe meritato un cartellino giallo, nonostante la regola del vantaggio applicata.
Al 42’ è regolare la rete del pareggio di Starita. Perfetta la posizione del numero 7, imbeccato con un cross da Capezzi. Dopo una veloce revisione, il direttore di gara convalida la marcatura.
Al 48’ Viscardi diventa il primo ammonito della gara, dopo aver rifilato un calcione a Lescano nei pressi del centrocampo. Corretta, in questo caso, la decisione dell’arbitro.
Al 49’ proteste da parte dei calciatori del Sorrento, che richiedono un calcio di rigore per un tocco di mano all’interno dell’area granata. L’arbitro, però, non la pensa allo stesso modo ed assegna soltanto un calcio d’angolo. Passano pochi secondi ed anche la Bersagliera protesta. Il motivo risiede nel fischio che mette fine alla prima frazione dopo 4 minuti di recupero, arrivato in concomitanza di un lancio pericoloso per Achik. Proprio il numero 7 è poi accorso in direzione del direttore di gara per chiedere spiegazioni.
Secondo tempo
Al 63’ tantissime proteste da parte della Salernitana a seguito di un fallo di Cargnelutti su Djibril nella trequarti di campo rossonera. Il numero 5, che avrebbe meritato un’ammonizione, atterra il centrocampista granata con un intervento molto duro. Al 66’ la Salernitana utilizza la sua prima card per richiedere un cartellino rosso proprio per questo intervento, ma l’arbitro, dopo la revisione, assegna soltanto il giallo non dato in precedenza.
Passano due minuti e la panchina granata rispedisce il direttore all’FVS, questa volta per un possibile calcio di rigore a seguito di un tocco di mano di Cuccurullo su colpo di testa di Capuano. Per l’arbitro, nonostante il contatto con il braccio sia molto evidente, non è penalty, probabilmente per una posizione di offside di Lescano.
Al 78’ anche Zoia si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver strattonato la maglia di Plescia, involato verso la porta difesa da Galeotti. Corretta la scelta di assegnare un provvedimento disciplinare.
All’80’ brutto intervento di Potenza, che atterra in scivolata Achik nella trequarti di campo granata. Anche in questo caso, sbagliando, il direttore di gara non estrae il cartellino giallo.
All’83’ anche Gyabuaa avrebbe meritato l’ammonizione, dopo aver interrotto sbracciando la ripartenza di Potenza.
All’88 è regolare la rete del vantaggio del Sorrento siglata da Cargnelutti. Dopo una lunga revisione il direttore di gara stabilisce che il tocco di Crecco arriva quando la sfera ha già superato la linea di porta, dunque assegna la marcatura.
Al 95’ Potenza viene ammonito dopo aver falciato da dietro Cardoni, ripartito verso la metà campo avversaria. Passano pochi secondi e, sul ribaltamento di fronte, Djibril si iscrive alla lista dei cattivi dopo aver strattonato la maglia di un avversario. Al termine di 10 minuti di recupero Vogliacco fischia per tre volte, mettendo la parola fine a Salernitana-Sorrento.