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Moviolone Salernitana-Latina: bene D’Eusanio che si fa aiutare dall’FVS. Corrette entrambe le espulsioni

Sicuramente non la partita più facile da dirigere, quella dello stadio Arechi tra Salernitana e Latina, ma Francesco D’Eusanio, fischietto della sezione di Faenza, nonostante il gran da farsi, è riuscito ad arbitrare in maniera discreta, raggiungendo la piena sufficienza. Tanti gli episodi da moviolone del match, gestiti bene dal direttore di gara che ha saputo farsi aiutare dall’FVS, tornando due volte sui suoi passi. La prima quando ha cambiato il colore del cartellino di Capomaggio e la seconda quando ha convalidato il raddoppio granata. Corrette entrambe le espulsioni, poteva starci qualche ammonizione in più tra le fila degli ospiti.

Primo tempo

Al 6’ rischia qualcosa De Ciancio che, dopo aver commesso fallo, allontana di proposito la sfera per impedire la battuta veloce a Capomaggio. L’arbitro, prima di far riprendere il gioco, lo richiama verbalmente.

Al 12’ Capomaggio sfiora il cartellino giallo, dopo aver travolto in scivolata Cioffi al limite dell’area. Graziato, di fatto, dall’arbitro, il capitano della Bersagliera avrebbe meritato l’ammonizione.

Al 15’ è regolare la rete del vantaggio granata siglato da Cabianca. Il difensore, dagli sviluppi di calcio d’angolo, raccoglie la sfera spizzata da Golemic e con il destro insacca alle spalle di Mastrantonio. L’arbitro, dopo un breve check allo schermo dell’FVS, convalida la marcatura.

Il primo episodio da moviolone della gara arriva al 19′, quando Capomaggio, dopo aver perso il controllo della sfera, interviene in scivolata sull’estremo difensore avversario, colpendolo con i tacchetti sul volto. Il direttore di gara, che inizialmente aveva soltanto ammonito il centrocampista granata, viene richiamato allo schermo dell’FVS dalla panchina ospite e, al termine della revisione, mostra il cartellino rosso al numero 5. Corretta la decisione dell’arbitro di far terminare anticipatamente la gara del capitano della Bersagliera, reo di essere intervenuto in maniera sconsiderata su Mastrantonio. Per proteste viene ammonito il tecnico nerazzurro Volpe.

Al 30’, prima della battuta di un corner da parte dei nerazzurri, il direttore di gara richiama a sé Marenco e Anastasio, colpevoli di aver sbracciato troppo. Nessun provvedimento disciplinare.

Al 33’ Anastasio diventa il primo ammonito sul terreno di gioco, dopo aver fermato irregolarmente con il corpo la discesa verso l’area granata di Porro. Il numero 33, diffidato, salterà la prossima gara.

Al 36’ Porro ricambia il favore ad Anastasio e, dopo averlo travolto in maniera dura nei pressi del centrocampo, si iscrive a sua volta all’elenco degli ammoniti.

Al 40’ grandissime proteste dei granata in direzione dell’arbitro, che richiedevano la seconda ammonizione del numero 3 ospite, reo di aver fermato Anastasio irregolarmente nei pressi del centrocampo. Nella baraonda creatasi viene ammonito Achik, che aveva avuto un confronto poco pacato con il quarto uomo e viene espulso il match analyst granata, Antonini. Corretta, anche in questo caso, la decisione presa da D’Eusanio, dato che l’intervento dell’esterno pontino non era punibile con un cartellino giallo. Al termine dei primi 45′ il direttore di gara lascia giocare per altri tre minuti, prima di mandare entrambe le formazioni all’interno degli spogliatoi.

Secondo tempo

Al 51′ è regolare la rete del raddoppio granata siglata da Lescano. Il centravanti argentino, servito da Achik all’interno dell’area, si trovava perfettamente in linea con il penultimo difendente avversario e il direttore, che inizialmente aveva annullato la marcatura su consiglio dell’assistente, l’ha convalidata dopo averla rivista allo schermo dell’FVS, cambiando ancora una volta la propria decisione e di conseguenza il risultato del match.

Al 61’ anche Golemic termina anzitempo la propria partita, dopo essere intervenuto in scivolata con il piede altro sulla caviglia di Parigi. Rosso diretto per il difensore granata confermato anche all’FVS, dopo la card giocata dalla panchina della Salernitana. Corretta, anche in questo caso, la decisione del direttore di gara.

Al 74′ anche Quirini viene ammonito, dopo aver perso troppo tempo per battere una rimessa laterale in zona offensiva.

All’82’ il Latina accorcia le distanze. Sylla, servito nettamente dietro la linea del pallone, porta il risultato sul 2-1, mantenendo vive le speranze dei pontini. Dopo una revisione all’FVS per controllare la regolarità del contatto tra Di Giovannantonio e Berra, l’arbitro conferma la marcatura.

All’89’ la Salernitana gioca la sua seconda card della partita. La richiesta è l’espulsione di Sylla che, a palla lontana, colpisce in petto Matino. L’arbitro, però, dopo aver rivisto velocemente l’azione a bordo campo, dice che non c’è nulla e fa riprendere il gioco con un calcio di punizione diretto in favore dei granata. Al termine degli 8′ di recupero concessi dal quarto uomo, D’Eusanio fischia per tre volte, mettendo la parola fine a Salernitana-Latina.

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