Prestazione che raggiunge una sufficienza risicata, quella di Riccardo Tropiano, arbitro della sfida valevole per il ventiquattresimo turno di Serie C tra Salernitana e Giugliano. Il fischietto della sezione di Bari non commette mai errori gravi, ma perde, in più di qualche occasione, dei cartellini molto evidenti e, soprattutto, gestisce male i ventidue calciatori presenti sul terreno di gioco. Sono tantissime, infatti, le proteste da parte dei calciatori ospiti durante l’arco dei novanta minuti, quasi mai punite con degli interventi disciplinari. Bene gli assistenti Vincenzo Russo e Diego Peloso.
Primo tempo
All’11’ corre qualche rischio De Rosa, che, stizzito dal calcio di punizione assegnato alla formazione granata, spazza via il pallone con molta foga in direzione delle panchine. L’arbitro, che era girato di spalle, non lo vede, dunque nessuna ammonizione per il capitano degli ospiti.
Al 14′ manca un’ammonizione per Laezza, che ferma irregolarmente Ferraris in procinto di partire in contropiede. Errore, in questo caso, da parte di Tropiano, che avrebbe dovuto estrarre il primo cartellino giallo della gara. Passa meno di un minuto e anche Zammarini rischia tantissimo, dopo essere intervenuto in modo duro su Berra. Soltanto richiamo verbale da parte dell’arbitro, che grazia il numero 4.
Al 17′ è regolare la rete del vantaggio granata siglata da Ferraris. La seconda punta della Bersagliera, servita di tacco da Carriero, si trova in posizione perfettamente regolare e dal lato sinistro dell’area di rigore conclude nell’angolino, spedendo la sfera alle spalle di Greco.
Al 20’ proteste da parte di Lescano, che richiedeva un calcio di rigore per un tocco di mano di Zammarini. L’arbitro, molto vicino, fa continuare il gioco.
Al 23′ De Boer interviene in modo duro su Caldore. Il centrocampista della Salernitana, saltato per colpire la sfera di testa, atterra con i tacchetti sulla caviglia del calciatore avversario. Per l’arbitro l’intervento non è cattivo e assegna soltanto un calcio di punizione, senza prendere nessun provvedimento disciplinare. La panchina del Giugliano, però, non ci sta e tramite l’utilizzo della prima card della gara richiama il direttore allo schermo dell’FVS. La richiesta è un cartellino rosso in direzione del numero 6 dell’Ippocampo, ma l’arbitro, dopo aver rivisto l’accaduto, decide di confermare la sua decisione iniziale. Poteva starci, in questo caso, l’ammonizione del giocatore olandese.
Al 47’ Zammarini diventa il primo ammonito della gara, dopo aver fermato con una scivolata irregolare la ripartenza di Gyabuaa. Sacrosanto, in questo caso, il provvedimento disciplinare. Terminati i tre minuti di recupero assegnati al termine della prima frazione, Tropiano fischia per due volte, spedendo entrambe le squadre all’interno degli spogliatoi.
Secondo tempo
Al 51′ il direttore di gara interrompe il gioco per sincerarsi delle condizioni di Longobardi e Laezza, rimasti a terra in seguito ad un contrasto. Dopo essersi sincerato delle loro condizioni, Tropiano mostra il cartellino giallo all’esterno granata, reo di essere intervenuto in maniera imprudente sull’avversario.
Al 53’ grandi proteste da parte del Giugliano, che richiede un calcio di rigore per un tocco di mano di Capomaggio all’interno dell’area. La squadra campana ha poi utilizzato anche la sua ultima card, ma l’arbitro non ha cambiato decisione, facendo proseguire il gioco. Nella baraonda creatasi, sono stati ammoniti per proteste Golemic e, successivamente, Caldore.
Al 62’ è regolare la rete del pareggio del Giugliano siglata da D’Agostino. Grande rete del numero 70, che da fuori area calcia a giro, mandando la sfera all’incrocio dei pali. A seguito di una lunga revisione, anche il quarto uomo convalida la marcatura ospite. Non contenta, la panchina granata decide di utilizzare una delle card a disposizione, recriminando un intervento irregolare dello stesso D’Agostino su Longobardi, negli istanti precedenti alla conclusione. L’arbitro, però, dopo aver rivisto l’azione allo schermo dell’FVS, non cambia decisione.
Al 71’ il direttore di gara ha richiamato verbalmente l’estremo difensore ospite Greco, reo di aver impiegato troppo tempo a battere un rinvio dal fondo.
Al 73’ Lescano trova la rete del nuovo vantaggio granata ma, dopo che il pallone si insacca in fondo alla rete, il secondo assistente alza la bandierina, facendo annullare la marcatura. Anche la revisione del quarto uomo ha poi confermato la decisione di campo.
All’ 84’, dopo aver perso ancora una volta tempo per calciare un rinvio dal fondo, anche Greco si iscrive all’elenco degli ammoniti.
Al 92′ Achik diventa l’ultimo ammonito della gara, dopo aver fermato in modo irregolare D’Avino nella trequarti di campo granata. Tante le interruzioni nella seconda frazione di gioco, che portano all’assegnazione di sette minuti supplementari al termine dei 90′ regolamentari.