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Moviolone Salernitana-Cosenza: pochi errori per Poli che gestisce male i calciatori sul terreno di gioco

Raggiunge una sufficienza risicata Alberto Poli, arbitro della sfida valevole per il ventunesimo turno di Serie C tra Salernitana e Cosenza. Nonostante l’assenza di errori gravi durante l’arco di tutta la gara, il fischietto della sezione di Verona non riesce a gestire bene i ventidue calciatori sul terreno di gioco e i membri delle panchine, entrati in contatto diverse volte nell’arco dei novanta minuti. Sei i cartellini gialli estratti in totale, tutti frutto di decisioni corrette, ma che sarebbero potuti essere di più viste le diverse baraonde createsi sul terreno di gioco dell’Arechi. Dal punto di vista tecnico, ineccepibile la scelta di assegnare penalty alla formazione allenata da Raffaele allo scadere della prima frazione. Ottima, invece, la prova degli assistenti Luigi Capriuolo e Giulia Tempestilli, sempre pronti a segnalare correttamente le irregolarità avvenute nella loro zona di competenza. Decisive, soprattutto, le chiamate della seconda assistente della sezione di Roma 2, che invalida per due volte la rete del vantaggio alla formazione ospite nel corso del primo tempo.

Primo tempo

Al 7′ proteste da parte dei calciatori della Bersagliera, che richiedevano in direzione del direttore di gara un rigore per un possibile tocco di mano di Dametto all’interno dell’area ospite. Per l’arbitro è tutto regolare e lascia proseguire il gioco. Al 9′ Ancora proteste, questa volta per un fallo in attacco fischiato ai danni di Achik. Il numero 7, lanciato in profondità, atterra l’estremo difensore avversario, uscito dalla propria area per cercare di recuperare la sfera. Al 14′ la formazione calabrese riesce a trovare la rete del vantaggio con Garritano, servito da Emmausso dopo che quest’ultimo aveva recuperato la sfera dai piedi di Capomaggio. Su segnalazione dell’assistente, però, l’arbitro annulla la rete per una posizione irregolare. Anche l’FVS, dopo un breve check, confermerà la scelta del direttore di gara. Al 20′ Villa diventa il primo ammonito del match, dopo aver travolto con una scivolata da dietro, nei pressi della bandierina del calcio d’angolo, Ricciardi. Corretta la decisione di Poli, che punisce l’imprudenza del numero 14.

Al 35′ il Cosenza trova nuovamente la marcatura che sblocca la gara, ma ancora una volta la mano del direttore di gara si alza per segnalare una posizione irregolare. Dopo Garritano è Florenzi a battere Donnarumma, con un grande sinistro al volo che termina la sua corsa all’incrocio dei pali. Decisiva, però, la partecipazione, ad inizio azione, di Ricciardi, che si trovava oltre la linea del penultimo difendente granata. Al 42′ rischia molto Carriero, che atterra Villa nella propria trequarti di campo con una gomitata in volto. Nonostante la pericolosità dell’intervento, il direttore non estrae nessun provvedimento disciplinare, fra le proteste dei calciatori padroni di casa. Poteva starci, in questo caso, l’ammonizione. Al 44′ è netto il rigore assegnato alla Bersagliera. Sul Filtrante di Achik, Ferrari viene atterrato da Caporale, che lo trascina sul terreno di gioco. Nessun dubbio per Poli, che indica il dischetto ed ammonisce il difensore del Cosenza. A seguito della decisione arbitrale entrambe le squadre utilizzano una delle due card a disposizione: la Salernitana per richiedere l’espulsione del numero 17, il Cosenza per l’annullamento del penalty. Al termine della revisione l’arbitro decide di non accontentare nessuno dei due team, confermando la decisione iniziale. Al 49′ tante scintille all’interno dell’area di rigore calabrese durante gli istanti precedenti al tiro dal dischetto. A farne le spese è Carriero, che viene ammonito per una spinta a gioco fermo. Dopo otto minuti di recupero il direttore di gara fischia per due volte e manda entrambe le squadre negli spogliatoi. Scintille che continuano anche dopo il termine della prima frazione, con i giocatori di entrambe le squadre che discutono in modo acceso in prossimità del tunnel.

Secondo tempo

Al 56′ anche Matino si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver trattenuto Ricciardi involato verso la porta di Donnarumma. Al 71′ continuano le proteste granata, che richiedono nuovamente un calcio di rigore. Questa volta è Longobardi il protagonista. L’esterno, disturbato dal difensore, non riesce a concludere dall’interno dell’area, cadendo sul terreno di gioco. Per l’arbitro è tutto regolare e fa cenno di proseguire.

Al 76′ Ciotti abbraccia Achik nei pressi del centrocampo, fermando una sua possibile ripartenza. Poteva starci, in questo caso, l’ammonizione in direzione del numero 45 ospite, che se la cava soltanto con un richiamo verbale. Al 92′ Kouan diventa il quinto ammonito della sfida, dopo aver atterrato Achik al limite della propria area di rigore. Corretta, anche in questo caso, la decisione presa dal direttore. L’ultimo punito della partita è Cannavò, che un minuto più tardi stende Ferraris con una scivolata nella propria trequarti. Sacrosanto il provvedimento preso da Poli nei confronti del numero 7. Al termine dei 90′ regolamentari, l’arbitro assegna altri cinque minuti addizionali, prima di fischiare per tre volte, mettendo la parola fine a Salernitana-Cosenza.

 

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