C’è una grandissima macchia sulla prestazione di Fabrizio Ramodino, arbitro del derby valido per la ventisettesima giornata di Serie C tra Cavese e Salernitana. Il fischietto della sezione di Palermo, che fino a quel momento aveva arbitrato all’inglese senza commettere gravi errori, ha poi rovinato la sua prestazione in occasione del gol del pareggio dei padroni di casa, arrivato al 90′ con Minaj. L’azione della rete, infatti, nasce da un evidente fallo di Orlando che, per recuperare la sfera, sferra un calcio sulle caviglie di Molina. Il direttore di gara, nonostante si trovasse a pochi passi dall’accaduto, ha preferito far continuare la gara e, nonostante il tempestivo richiamo da parte del quarto uomo allo schermo dell’FVS, convalidare la rete dopo una lunga revisione. Raggiungono la sufficienza, invece, gli assistenti Marco Pilleri e Lorenzo Chillemi.
Primo tempo
Al 6′ rischia tanto Fella, che abbraccia Gyabuaa nei pressi del centrocampo, fermando illegalmente una possibile ripartenza. Pochi secondi più tardi anche Achik viene graziato, dopo aver protestato in maniera eccessiva in direzione del direttore di gara.
Al 23′ anche Lescano va vicino all’ammonizione, dopo aver interrotto fallosamente la discesa di Loreto. Anche in questo caso il direttore di gara ha preferito accordare solamente un calcio di punizione, senza prendere nessun provvedimento disciplinare.
Al 28’ tantissime proteste da parte della formazione padrona di casa, che richiedeva un calcio di rigore per un presunto fallo di Capomaggio. La panchina della Cavese, però, dopo aver rivisto l’azione, ha preferito non sprecare una delle card a disposizione, facendo proseguire normalmente il gioco.
Al 34’ è regolare la rete del vantaggio granata siglata da Lescano. Perfetta la posizione del centravanti argentino, che sfrutta il cross di Achik e di testa mette in porta la sfera.
Al 38’ sono i granata ad utilizzare la prima card dell’incontro. La richiesta è un’espulsione ai danni di Cionek, che colpisce con una gomitata Lescano a palla lontana. Il direttore, dopo aver revisionato l’azione, decide di far proseguire il gioco senza prendere nessun provvedimento disciplinare. Troppo leggero, secondo Ramondino, il contatto tra i due per poter estrarre un cartellino rosso.
Al 44′ Berra diventa il primo ammonito della gara, dopo aver fermato irregolarmente la ripartenza di Macchi. Corretta, in questo caso, la scelta dell’arbitro.
Al 50’ ancora tantissime proteste dalla parte della Cavese in direzione dell’arbitro, che ha fischiato la fine della prima frazione, dopo cinque minuti addizionali, interrompendo, di fatto, una possibile ripartenza pericolosa.
Secondo tempo
Al 49′ anche Fella si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver colpito con un calcione Arena all’interno dell’area granata.
Al 53′ anche i padroni di casa giocano la loro prima card rivendicando un calcio di rigore per un tocco di mano avvenuto all’interno dell’area granata. Ancora una volta, allo schermo dell’FVS, l’arbitro revisiona l’azione e decide di confermare la sua decisione inziale, senza assegnare nessun penalty.
Al 73’ ancora proteste della Cavese, sempre per un presunto fallo di mano all’interno dell’area della Salernitana. La panchina padrona di casa gioca l’ultima card a disposizione ma non cambia il risultato, con l’arbitro che valuta come non punibile il tocco di mano del calciatore granata.
All’89’ rischia tantissimo Ferrari, che protesta in maniera veemente in direzione dell’arbitro. Soltanto richiamo verbale da parte del direttore di gara.
L’episodio più discusso del match arriva al 90′, quando la Cavese trova il gol del pari con Minaj. Il numero 7, tenuto in gioco da Capomaggio, spedisce di testa alle spalle di Donnarumma, servito all’interno dell’area da Visconti. L’azione, però, nasce da un evidente infrazione di Orlando che, nel tentativo di recuperare la sfera dai piedi di Molina, colpisce soltanto i piedi dell’attaccante argentino. Il quarto uomo, addetto a revisionare ogni gol a prescindere dall’utilizzo da parte delle panchine delle card, richiama tempestivamente il direttore di gara allo schermo dell’FVS, evidenziando, dunque, una possibile irregolarità. Ramondino, dopo svariati minuti di revisione, valuta il contatto come regolare e conferma la rete del pari. Errore da parte dell’arbitro, che avrebbe dovuto revocare la marcatura ed assegnare un calcio di punizione in favore della squadra granata. Nelle proteste viene ammonito Donnarumma ed espulso l’allenatore della Salernitana Giuseppe Raffaele.
Dopo dodici minuti di recupero il direttore di gara dice che può bastare e fischiando tre volte mette definitivamente fine a Cavese-Salernitana.