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Moviolone Benevento-Salernitana: poche sbavature per Madonia. Serve l’aiuto dell’FVS per convalidare l’unica rete granata

Prestazione che raggiunge pienamente la sufficienza, quella di Dario Madonia, arbitro del derby tra Benevento e Salernitana. Pochi errori per il fischietto di Palermo, molto attento nella prima frazione, quando la gara era ancora in bilico, e bravo nella seconda a non far scaldare gli animi, dopo che il risultato è dilagato. Unica nota dolente resta il gol inizialmente non assegnato alla Bersagliera, poi convalidato dopo una lunga revisione all’FVS. In quel caso la posizione del direttore, corretta quando viene calciato un corner, non ha sicuramente sicuramente aiutato il siciliano. Sarebbe dovuto intervenire il secondo assistente Giovanni Boato, che ha, però, preferito mantenere la bandierina abbassata. Meglio, invece, il primo assistente Matteo Gentile.

Primo tempo

Passano pochi secondi dal fischio d’inizio e, dopo un duro contrasto con Tumminello all’interno dell’area granata, Matino cade dolorante sul terreno di gioco. L’arbitro sceglie di non estrarre nessun cartellino nei confronti del centravanti giallorosso, intervenuto senza alcun tipo di cattiveria. Al 7′ è regolare la rete del vantaggio Benevento siglata da Pierozzi. Il numero 77, inseritosi alle spalle della difesa granata, riesce, indisturbato, a deviare in porta il pallone calciato dalla bandierina da Prisco. All’ 11′ l’arbitro assegna un calcio di punizione ai granata nella trequarti di campo avversaria a seguito di un intervento pericoloso di Maita su Ferraris. Capomaggio, servito dall’incaricato alla battuta de Boer, colpirà il legno della porta beneventana. Passano pochi minuti e, nella stessa zona di campo, De Boer restituisce il favore a Maita, atterrandolo. Neanche in questo caso l’arbitro opterà per un intervento disciplinare. Al 21′ svista da parte del direttore, che non fischia un infrazione al limite laterale dell’area di rigore del Benevento per un evidente intervento irregolare di Lamesta su Ferraris.

L’episodio da moviolone arriva al 23′, quando dagli sviluppi di un corner in favore dell’Ippocampo si crea una grande baraonda all’interno dell’area giallorossa. Al termine dei numerosi rimpalli la sfera arriva sul piede di Capomaggio, che la spedisce oltre la linea della porta difesa da Vannucchi. Madonia inizialmente non assegna la rete ma, dopo essere stato richiamato allo schermo dell’FVS dalla panchina granata, decide, dopo sei minuti di revisione, di convalidare il pareggio. Al 38′ Manconi diventa il primo ammonito della gara, dopo aver sferrato un calcione a Coppolaro nei pressi dell’area granata. Sacrosanta la decisione presa dal direttore di gara, che estrae tempestivamente il cartellino giallo in direzione del numero 10 giallorosso, intervenuto con troppa foga. Al 40′ proteste del Benevento per una trattenuta di Capomaggio su Lamesta all’interno dell’area di rigore granata. Per l’arbitro però non c’è nulla e fa cenno di continuare. Al 42′ non c’è nulla di irregolare in occasione della seconda rete dei padroni di casa. Su cross di Lamesta, è perfetta la posizione di Tumminello, che di testa batte Donnarumma. Nulla da recriminare neanche in occasione della terza rete dei giallorossi, che colpiscono la formazione di Raffaele in contropiede. A spedire il pallone alle spalle dell’estremo difensore della Bersagliera è Capomaggio che, nel tentativo di anticipare il tiro di Della Morte, beffa Donnarumma. Al termine dei cinque minuti di recupero concessi nella prima frazione, l’arbitro fischia per due volte, spedendo entrambe le squadre negli spogliatoi.

Secondo tempo

Al 50′ anche la quarta rete della Strega è regolare. E’ ancora Tumminello a punire la Salernitana, ribattendo in rete il tiro di Lamesta respinto da Donnarumma. Proprio Lamesta che, servito in posizione perfettamente regolare, al 63′ firmerà la manita beneventana, battendo l’estremo difensore granata dal vertice destro dell’area di rigore.

Al 68′ anche Ferrari si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver steso Scognamillo con un intervento a palla lontana nella trequarti di campo giallorossa. Colpo inutile, quello sferrato dal centravanti della Bersagliera al difensore avversario, quindi corretta la scelta del direttore di gara di estrarre il cartellino giallo. Al termine dei 90′ regolamentari Madonia assegna altri due minuti addizionali, prima di fischiare per tre volte e mettere la parola fine a Benevento-Salernitana.

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