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Moviolone Benevento-Salernitana: graziato Perticone, niente rigore su Jallow. 4-0 in offside

La partita di ieri, nonostante fosse un derby, è stata sicuramente più facile per l’arbitro Ivano Pezzuto che per i giocatori della Salernitana, senza appello in balia degli avversari per tutta la gara. Le poche decisioni errate del direttore di gara perciò non hanno nemmeno pesato sul computo del match. 

Nella prima mezz’ora il Benevento ha goduto di molti calci d’angolo, che nella caldissima atmosfera del Vigorito hanno significato spesso contatti proibiti nell’area della Salernitana. In queste occasioni è stato sempre protagonista Billong che ha cercato insistentemente il contatto ed un fischio a favore, giustamente mai arrivato, anzi è stata spesso premiata la difesa come si suole fare. Proprio da una situazione di calcio da fermo è arrivato però il gol che ha sbloccato la gara in favore dei padroni di casa, al 30’ del primo tempo, e da quel momento i contatti sono scemati, insieme alla tensione dei sanniti. La Salernitana ha più di qualche difficoltà ad uscire dalla propria trequarti. Al 42’ prova a farlo Akpa Akpro, che però perde il rimpallo con Viola e la palla rimane in area di rigore. Perticone invece di spazzare subito recrimina un presunto fallo di mano del giallorosso e Improta ne approfitta per anticiparlo; il difensore della Salernitana, non soddisfatto della disattenzione, interviene irruentemente, calpestando da dietro la caviglia dell’ex granata. Per sua fortuna il fischietto di Lecce, anche se abbastanza vicino all’azione, non ravvisa il contatto. Contatto ravvisato invece al 37’ tra Bandinelli e Akpa Akpro, in ritardo sul centrocampista avversario dopo che aveva già scaricato il pallone e per questo ammonito. Sul taccuino dell’arbitro ci finisce anche Jallow al 45’ per un’entrata in scivolata abbastanza pericolosa su Letizia. Simile l’intervento scomposto ai danni di Di Tacchio che costa il giallo anche a Ricci al 2’ della ripresa.

Al 9’ c’è di nuovo una situazione dubbia in area di rigore, peraltro nella stessa zona in cui si era verificata quella del primo tempo e perciò a parti invertite. Protagonisti sono stavolta Jallow e Volta: tra i due c’è un contatto, ma Pezzuto, più lontano rispetto all’occasione precedente, giudica tutto regolare e probabilmente fa bene. Meno bene quando al 23’ Di Gennaro ruba palla a Viola, che spende il fallo per fermarlo senza però essere ammonito. La cosa fa infuriare Schiavi, che perciò si becca il giallo per le proteste. Senza discussioni l’ammonizione per Improta, dovuta all’esultanza in cui ha sparato la maglietta per aria, dopo il gol al 30’.

Rischia poi di esserci anche un cartellino rosso durante questo derby, ma il direttore di gara grazia Akpa Akpro, reo di aver atterrato Maggio che gli era andato via secco sul fondo al 37’. L’ultimo cartellino lo prende invece Billong, per un durissimo quanto insensato contrasto con Vuletich al 91’. Episodio che non influisce sul match, ormai praticamente finito, quanto sul tabellino, è il gol al 95’ di Asencio, di poco in fuorigioco al momento dell’assist di testa di Tello, il quale porta al facile tap-in che vale il 4-0.

Insomma non è mancato qualche errore di valutazione da parte della terna arbitrale durante la gara, ma queste non hanno intaccato la superiorità dimostrata dal Benevento, nè hanno influenzato l’esito della partita.

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