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Moviolone Atalanta U23-Salernitana: poche sbavature per Lovison. Corrette entrambe l’espulsioni

Prestazione che, tutto sommato, raggiunge la sufficienza, quella di Roberto Lovison, arbitro della sfida tra Atalanta U23 e Salernitana. Nonostante alcune indecisioni, il fischietto di Padova commette pochi errori e si assume grandi responsabilità, mostrando per tre volte il cartellino rosso alla formazione padrona di casa. Corrette le espulsioni di Cissé, che nei primi minuti di gara colpisce Matino a palla lontana, e di Bonanomi, che entra in maniera scomposta sul petto di Capomaggio. Pochi, invece, i cartellini gialli mostrati, che sarebbero potuti essere di più. Buona la prova degli assistenti Luca Chiavaroli e Pio Carlo Cataneo.

Primo tempo

Passano circa trenta secondi dal fischio d’inizio e il direttore di gara è già costretto ad interrompere il gioco per sincerarsi delle condizioni di Cissé, rimasto dolorante sul terreno nei pressi del centrocampo.

La prima espulsione della gara arriva al 6′, quando Salvatore Bocchetti, tecnico della formazione bergamasca, viene allontanato da Lovison. Troppe le proteste dell’allenatore nerazzurro, che vede sventolarsi in faccia il cartellino rosso a pochi minuti dal calcio d’inizio.

Passano due minuti e anche sul terreno di gioco Lovison estrae un cartellino rosso. A farne le spese è Cissé, che colpisce Matino con una gomitata sul petto a palla lontana. Dopo essersi sincerato delle condizioni del difensore granata l’arbitro, su consiglio degli assistenti, decide di mandare sotto la doccia il numero 14 dei padroni di casa. Inutile la successiva revisione all’FVS, che non fa cambiare parere al direttore di gara.

Al 14’ rischia qualcosa Pounga, che colpisce, nel tentativo di giocare la sfera, la testa di Capomaggio. Corretta la decisione del direttore di gara di non prendere provvedimenti disciplinari, dato che il centrocampista non poteva vedere l’arrivo del numero 5 granata.

Al 19’ Longobardi diventa il primo ammonito della gara, per aver trattenuto la maglia di Ghislandi, fermando una possibile ripartenza.

Nonostante le lunghe interruzioni, l’arbitro, allo scadere dei primi 45′ di gioco, decide di assegnare soltanto tre minuti di recupero, prima di mandare entrambe le squadre all’interno degli spogliatoi.

Secondo tempo

Al 56’ è regolare la rete del vantaggio granata siglata da De Boer. Il centrocampista, servito dalla spizzata di Ferrari, addomestica la sfera e conclude, con l’aiuto del palo, alle spalle dell’estremo difensore bergamasco. Perfetta la posizione dell’olandese, che trova la prima rete in maglia granata.

Al 68’ Berto colpisce in modo duro Matino nella trequarti di campo granata. Per l’arbitro, però, è soltanto calcio di punizione in favore della squadra di Raffaele e non estrae nessun cartellino.

Al 73’ proteste da parte dei padroni di casa per un fischio del direttore di gara su Cassa. E’ netto, però, l’intervento falloso del centravanti su Matino, che vanifica così l’azione offensiva dei nerazzurri.

Al 74’ anche Matino si iscrive all’elenco degli ammoniti, dopo aver travolto Bonanomi nei pressi del centrocampo. Il difensore granata era diffidato, dunque, salterà la prossima gara. Inoltre, il numero 26 è costretto anche ad abbandonare il campo in anticipo, per via di un problema fisico, scaturito dall’intervento falloso.

Al 77’ anche Bonanomi termina la sua gara anzitempo. Rosso diretto per il numero 58 che, con la gamba altissima, colpisce il petto di Capomaggio. Sacrosanta, in questo frangente, la decisione presa dal direttore di gara, che punisce la vigoria sproporzionata del calciatore nerazzurro. Neanche una revisione all’FVS, richiesta dalla panchina dell’Atalanta, riesce a far cambiare idea all’arbitro, che conferma l’espulsione.

Allo scadere dei 90′ regolamentari, il direttore di gara assegna altri sei minuti supplementari, prima di fischiare per tre volte, mettendo la parola fine ad Atalanta U23-Salernitana.

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