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L’ex Primavera De Foglio: “Serie D esperienza fondamentale, si vive il calcio in maniera più diretta”

Tra i giovani tornati alla base con la scadenza del prestito il 30 giugno c’è Jacopo De Foglio, terzino classe 2000 che è stato uno dei pilastri della Primavera della passata stagione. Quest’anno ha vissuto una doppia esperienza in prestito in Serie D, metà stagione alla Caratese prima di passare alla Gelbison: “Una bellissima esperienza – racconta il granata ai nostri microfoni – È stata molto importante per un discorso di prospettiva e di un futuro migliore. Non è la prima per me con i grandi e per questo l’ho apprezzata ancora di più“.

Poi il difensore ex Agropoli spiega le differenze tra due campionati il cui obiettivo è raggiungere i professionisti: “Nel settore giovanile hai la possibilità di girare la prima squadra e conoscere i giocatori, ma secondo me è più utile crescere in Serie D, vivi il calcio in maniera più diretta. Vivere lo spogliatoio, le pressioni, ci sono tante cose che ti formano e che ti migliorano. È bello anche stare in una squadra come la Primavera della Salernitana, dove cresci vicino a calciatori importanti, però credo che sia un passo importantissimo e fondamentale fare un’esperienza in un campionato minore”.

Un’esperienza che sarebbe potuta essere ancora più bella se non fosse arrivato il Covid a interromperla, perché dopo la prima metà di stagione in Brianza in cui non ha trovato tantissimo spazio, gli era stata data da subito più fiducia alla Gelbison, e lui l’aveva ripagata anche con un gol alla prima da titolare, proprio nell’ultima gara prima dell’interruzione del campionato: “La prima parte di stagione ho fatto solo qualche presenza, dopo ho avuto qualche problema è ho giocato poco. Alla Gelbison ho trovato subito spazio ed è andata bene, poi purtroppo è arrivato il virus. Ora sono tornato a Salerno, quest’anno il mio contratto va in scadenza, quindi sto aspettando cosa mi dice la Salernitana per valutare il prossimo passo, sperando che succeda qualcosa di grande in questo finale di stagione“.

E tra sogni e passioni sarebbe entusiasmante giocare di fronte al pubblico dell’Arechi: “Io vivo in montagna e mi piace molto vivere la natura. Da qualche anno sono a Salerno e mi sono trovato benissimo, poi sarebbe un sogno giocare all’Arechi, soprattutto davanti a quel muro di tifosi. Non mi ispiro a qualche grande campione in particolare, ma cerco di prendere un pizzico da tutti“.

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