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Dai tifosi la richiesta di dimissioni: Cosmi medita

Ore 18.45: il tramonto è già sceso sul centro sportivo Mary Rosy quando i fari dell’auto del direttore sportivo Daniele Faggiano illuminano il cancello del quartier generale della Salernitana. Il ds va via senza parlare, lo stesso fa anche Serse Cosmi. L’allenatore accenna un timido sorriso e un saluto per poi andare via. Nessuna voglia di parlare dopo un pomeriggio di fuoco. Prima di scendere in campo con la squadra per la ripresa degli allenamenti, il confronto con settanta tifosi appartenenti ai gruppi della Curva Sud Siberiano, al CCSC e al Club Mai Sola Salernitana. Una decina di minuti in cui al tecnico è stato ribadito il loro dissenso per quanto successo sabato all’Arechi, con il derby con la Scafatese che ha alimentato polemiche e tensioni. Il tecnico ha provato a spiegare il suo punto di vista ma gli ultras non hanno fatto un passo indietro, delegittimando l’allenatore, chiedendogli ufficialmente di dimettersi.

Un colpo duro per l’allenatore perugino che non ha fatto mai mancare parole di stima per il movimento del tifo granata. Un boomerang che ora però ha aperto nei pensieri dell’allenatore qualche crepa, prendendosi qualche ora di riflessione. Cosmi ne ha parlato a bordocampo con il suo staff e poi anche con il direttore sportivo Daniele Faggiano. Dal messaggio di unione lanciato ieri attraverso i canali ufficiali del club, alla meditazione sulla sua posizione in poco più di ventiquattro ore. E ora anche l’attesa per la possibile decisione della giustizia sportiva sul supplemento d’indagine richiesto dal Giudice Sportivo alla Procura Federale dopo il faccia a faccia con il barese Butic nel match poi vinto 2-1. Il rischio squalifica è da scongiurare. Un altro elemento che mina la tranquillità di un Serse Cosmi alle prese con ore roventi.

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