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La Salernitana non vince a Pescara dal 2005: storia dei 32 precedenti in Abruzzo

Sono ben 32 i precedenti della Salernitana sul campo del Pescara contro i biancazzurri. Nel dettaglio, la storia parla di 14 vittorie dei delfini, altrettanti pareggi e 4 exploit dei granata.

Il primissimo match in Abruzzo tra le due formazioni si giocò il 4 novembre 1945: una vera scoppola per i campani, kappaò per 5-1 alla terza giornata del campionato di Serie A-B centro-sud, con gol di Lanciaprima (doppietta), Tontodonati, Mincarelli e Suozi; in mezzo, il momentaneo pari ospite firmato Vincenzo Margiotta. Un minimo di riscatto arrivò nella stessa stagione, il 30 giugno del ’46, con l’exploit granata in semifinale (0-1, marcatore Vincenzo Volpe) del post-campionato. L’anno seguente, nel rinnovato campionato di Serie B vinto dalla Salernitana, a Pescara fu di nuovo ko (2-0, Maturo e Ricci in gol), con le due compagini che ritrovarono avversarie due anni dopo, con pari a occhiali. Gli abruzzesi retrocessero, vi fu una pausa di dieci anni. Poi, il 15 marzo del ’59, riecco la visita del cavalluccio marino al delfino: sul neutro di Sulmona, però, i biancazzurri ebbero la meglio con un netto 3-0 firmato Ferrari (doppietta) e Pagliaro. Gara che inaugurò una serie di 5 ko consecutivi in casa del Pescara che proseguì nel 59/60 ( 2-1, in gol ancora Ferrari e Foscili per i locali, Giuseppe Logaglio per la Salernitana), nel 60/61 (2-0, marcatori Marangi e Borella), nel 61/62 (1-0, Barone) e nel 62/63 (1-0, Zucchinali). La Bersagliera si ridestò nell’aprile 1964, vincendo alla quintultima di campionato – sempre in terza serie – grazie ai gol di Sergio Rodaro e Bruno Nastri (momentaneo pari abruzzese su rigore di Pieri). Seguirono due pareggi senza gol nel biennio 64-66, poi una stagione di pausa per la promozione in cadetteria dei granata, che tornarono a far visita al Pescara in C nel 67/68, perdendo 2-0 sotto i colpi di Ciocca e Cavallito. Pareggi nel 68/69, 1-1 con vantaggio granata di Gino Pigozzi e pari pescarese di Morganelli, e negli anni seguenti: due 0-0 nel 69/70 e nel 70/71), 1-1 nel 71/72 (Mauro Pantani per il cavalluccio, De Carolis su rigore per il Pescara). La retrocessione degli abruzzesi comportò un anno sabbatico. Nel 73/74 la “ripresa delle ostilità” con il 2-0 rimediato dai granata con gol di Ciardella e del grande ex Franco Rosati che trascinarono in B il Pescara. Che a distanza di qualche anno, nell’82/83 fu riportato in B nel giro di un anno da un altro grande ex, Tom, il fratello di Franco. All’Adriatico, fu un giovanissimo Filippo Galli (che in futuro sarebbe stato colonna difensiva del Milan) a punire la Salernitana (1-0).

L’ippocampo tornò a far visita a Pescara nel 1990/91, racimolando un 1-1 grazie a Daniele Pasa (di Monelli il gol locale). Nella stessa annata, sul prato abruzzese si consumò la retrocessione dopo lo spareggio perso contro il Cosenza. Vendetta sportiva, si fa per dire, al ritorno in cadetteria della Salernitana, capace di espugnare l’Adriatico con un perentorio 1-4 il 27 novembre del 1994, grazie alle reti di Giovanni Pisano (doppietta), Max De Silvestro e Carlo Ricchetti, con gol della bandiera locale ad opera di Federico Giampaolo. L’anno successivo, all’ultima giornata, si consumò l’ennesima delusione nella città abruzzese: la Salernitana passò in vantaggio con Pisano, per circa mezzora fu virtualmente quarta e promossa in A, mentre il Perugia, diretto concorrente, perdeva a Verona. Poi, però, gli umbri rimontarono e il Pescara pareggiò col solito Giampaolo, consegnando agli annali il secondo quinto posto consecutivo. Da dimenticare anche la sfida del 96/97 (3-0 per il delfino, ancora Giampaolo in gol con Greco e Palladini), mentre l’anno successivo finì 0-0, con promozione in massima serie dei granata a fine torneo. Nuova sfida in B nel 99/2000 con 2-2 finale: Gelsi e Rossi per il doppio vantaggio locale, poi rimontato dal penalty di David Di Michele Vannucchi. Stesso punteggio anche l’anno dopo, ancora con Re David e Stefano Guidoni in gol per i granata, Palladini e Sullo per il Pescara che retrocesse in C1, per poi tornare in B nel 2003/04… ancora con un 2-2: Erjon Bogdani e Valentino Lai a segno per la Salernitana, il “solito” (peraltro ex) Giampaolo e Bellè per i locali. È poi datato 9 aprile 2005 l’ultimo exploit in terra pescarese, uno 0-2 firmato Raffaele Palladino e Gianluca Galasso.

Nel 2007/08 in C1 i granata persero 2-1 (Micco e Vitale per il Pescara, di quest’ultimo l’autorete che accorciò le distanze). La sfida si ripropose in B nel 2015/16 e finì 1-1 grazie al pareggio su calcio di punizione di Denilson Gabionetta, coi padroni di casa che erano passati in vantaggio grazie a Valoti. Due anni fa, nella sfida datata 10 febbraio 2018, il Pescara tornò a vincere (1-0 marcatore Brugman). Infine, la gara dello scorso campionato all’ultima giornata, che segnò il ritorno in panchina di Menichini, alla sua terza avventura salernitana: la squadra granata perse 2-0 (Bettella e Matteo Ciofani i realizzatori biancazzurri) e – per effetto delle combinazioni dei risultati dagli altri campi – fu condannata ai playout, poi disputati dopo quasi un mese a causa dei ricorsi e delle vicende in carte bollate. Era l’11 maggio 2019, di seguito il tabellino della gara:

TABELLINO PESCARA-SALERNITANA 2-0 (2018/19)

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano, Bettella, Scognamiglio, Pinto (40′ st Ciofani); Memushaj, Brugman, Crecco (18′ st Bruno); Marras, Mancuso, Sottil. A disp:  Kastrati, Campagnaro, Gravillon, Monachello, Capone, Bellini, Farelli, Antonucci, Kanoutè. All: Pillon.

SALERNITANA (4-2-3-1): Micai; Casasola, Migliorini, Mantovani, Lopez; Odjer, Di Tacchio; D.Anderson (36′ st Rosina), A.Anderson (16′ st Mazzarani), Jallow; Djuric (30′ st Calaiò). A disp: Vannucchi, Pucino, Gigliotti, Akpa Akpro, Memolla, Schiavi, Orlando. All: Menichini.

Arbitro: Luigi Nasca di Bari (Colarossi/Imperiale). IV uomo: Valerio Marini di Roma 1.

NOTE. Marcatori: 33′ st Bettella, 46′ st Ciofani; Ammoniti: Sottil (P) e Calaiò (S); Angoli: 5-2; Recuperi: 0′ pt e 6′ st. Spettatori: 9099 di cui 743 da Salerno. Incasso totale € 49.460.

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