Connect with us

News

La “meteora” Djavan Anderson: “Sarà una partita bellissima. All’Arechi si respira calcio”

Salernitana-Bari non è una partita come le altre: al suo interno porta legami, magia e tantissimo spettacolo da parte delle due tifoserie. A saperlo bene è Djavan Anderson, calciatore olandese ma con origini surinamesi che approdò a Bari nell’estate del 2017, disputando un campionato al di sopra delle aspettative da “meteora” che portava dietro con sé. A seguito del fallimento della società pugliese, approdò alla Lazio e venne girato in prestito alla Salernitana, squadra con cui ha disputato 19 partite e realizzato 1 gol nella stagione 2018/19.

Il suo esordio da titolare in Italia fu proprio a Salerno, ma con la maglia dei Galletti: “Ricordo bene il mio esordio quando indossavo la maglia del Bari. Fu una partita spettacolare, terminata 2-2. Rimasi profondamente colpito: non avevo mai visto due tifoserie così legate riempire uno stadio del genere, in un’atmosfera mozzafiato. Fu un impatto devastante per me”.

Il calciatore, oggi in forza all’Al-Nadha nell’Oman, ha poi fatto il punto sulla situazione di questo inizio campionato granata: “Il campionato è appena iniziato ed il bello in Italia è che, spesso, anche quando arrivi all’inizio del girone di ritorno, è difficile capire come terminerà la stagione. Salernitana-Bari è una partita sentitissima, ma il risultato potrebbe essere relativo, proprio perché il campionato è lungo. Ci sono alcuni giocatori nuovi, come Djamanca che so essere atleticamente simile a me, anche se non lo conosco benissimo, ma per essere a Salerno deve avere le giuste qualità: alla fine sono i calciatori nuovi a far andare la gente allo stadio, soprattutto ad inizio stagione”.

“Dopo la partita col Crotone penso che la Salernitana scenderà in campo con tanta voglia ed energia, ma non dobbiamo dimenticare che il Bari sta facendo un campionato molto importante, direi che potrebbe tranquillamente finire in pareggio”, ha poi aggiunto Djavan in merito all’incontro.

L’ex Lecco e Cosenza ha poi proseguito, parlando del suo periodo a Salerno e di quanto sia stato a tratti complicato, in una stagione che culminò con una salvezza raggiunta ai play-out contro il Venezia allenato proprio dall’attuale tecnico granata, Serse Cosmi: “Sarò sempre grato a Salerno, perché ho passato lì dei momenti difficili ed è proprio nelle difficoltà che un uomo può maturare ed essere consapevole. Lì sono cresciuto come persona e come calciatore. All’Arechi poi c’è un’energia diversa, quando le cose girano bene ti senti come un re. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia: se il periodo è negativo diventa difficile, perché i tifosi respirano calcio. Penso sia una piazza bellissima, a cui sarò sempre grato e spero possa gioire da qui in avanti”.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

More in News