Connect with us

News

Ferrarese sprona i granata: “All’Arechi bisogna vincere! Salernitana da playoff, poi chissà…”

Nel 2005 un giovane Angelo Gregucci vinse in case all’Arechi contro l’Ascoli e riuscì a raggiungere l’obiettivo che si era fissato, salvare la Salernitana. Una delle partite chiave di quel campionato fu l’1-0 con il Catania, gara decisa da Claudio Ferrarese. Uno che sa bene cosa significa giocare e vincere all’Arechi. Quattordici anni dopo Gregucci è di nuovo sulla panchina della Salernitana, con qualche capello bianco in più e con un nuovo obiettivo nel mirino. Però il tecnico pugliese non riesce più a vincere all’Arechi, anche perché in squadra non c’è più uno come Ferrarese: “Ma in B non c’è più qualità”. Intervenuto a Radio Alfa, l’oggi direttore sportivo Ferrarese sorride ricordando il suo vecchio mister, sottolineando però come i tempi siano cambiati da quella stagione di quasi quindici anni fa: “In casa facevamo sempre ottime partite. Gregucci inculca bene il suo credo calcistico, è un peccato per i tifosi vedere così poche vittorie all’Arechi. In trasferta i punti arrivano, significa che c’è organizzazione e forza. Bisognerebbe cercare di vincere qualche partita di più in casa per ambire a qualcosa di più. Anche il Verona attraversa le stesse difficoltà casalinghe, entrambe le squadre dovrebbero fare molto di più. In Serie B c’è sempre meno qualità, meno calciatori che saltano l’uomo e meno calciatori offensivi ed è per questo che il gioco da trasferta paga di più”.

Ferrarese è un doppio ex dell’incontro e ha ottimi rapporti con Gregucci, con cui è andato a vedere una partita di Tonali quando l’attuale tecnico della Salernitana era il vice del ct Mancini. E quindi ecco l’avvertimento sull’Hellas: “Non sarà facile per la Salernitana, il Verona viene da una vittoria importante dopo una battaglia a difesa di Grosso perché in caso di risultato negativo sarebbe stato esonerato. Adesso sarà un venerdì bollente, si prevede un bel po’ di gente e c’è entusiasmo anche se il Verona è lontano dalla vetta”.

Sarà la seconda partita consecutiva fuori casa per la Salernitana, la prima è andata bene grazie anche all’inserimento di Calaiò e il passaggio al 3-4-1-2. Modulo differente dal prototipo di calcio che sogna Gregucci, ma bisogna pur sempre adattarsi per raggiungere l’obiettivo: “Il mister non può contare su determinati tipi di calciatori e allora insiste su questo modulo. La Salernitana per me deve viaggiare nelle zone alte della classifica. Non penso possa giocarsi la promozione diretta, ma sicuramente per i playoff sì. Una squadra come la Salernitana e un mister come Gregucci possono arrivarci, non voglio pensare ai granata fuori dagli spareggi. E poi nella post season non si sa mai cosa può succedere”.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.





Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News