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Faggiano sulla scelta Cosmi: “Aveva voglia di venire qui. Non facile esonerare Raffaele, errori anche miei”

Stamane accanto a Serse Cosmi, nella sala stampa dello stadio Arechi, anche il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano, legato da un rapporto datato (insieme a Trapani dal 2015 al 2016). Il dirigente leccese ha parlato, innanzitutto, della scelta di esonerare Raffaele: “Se siamo qui, vuol dire che qualcosa ho sbagliato io. Abbiamo sempre provato a fare meno errori possibili, ma il calcio non è una matematica. Sapevamo ci sarebbero state delle difficoltà. Con il presidente abbiamo cercato di dare equilibrio. Tre giorni fa non è stato facile chiamare Raffaele. Nessuno mi ha invidiato quella chiamata, ma il calcio è anche questo. Dobbiamo continuare il lavoro fatto, spronando la squadra. Quest’ultima è stata rinforzata, purtroppo a pagare è stato l’allenatore, ma gli errori sono stati anche i miei. Il massimo impegno da parte di tutti ci sarà, come sempre. Conosco i sacrifici di Iervolino, ha impegno e dedizione. Le notizie che sono uscite oggi non sono il massimo. Vogliono destabilizzare l’ambiente. La tifoseria ci aiuta sempre, ci sta che sia arrabbiata. La squadra risente di questo clima creato da queste notizie”.

Il dirigente pugliese ha poi proseguito: “Inglese è passato da un momento in cui aveva difficoltà a livello motorio, poi ieri ci ha emozionato tutti perché ha ripreso a correre. È un grande uomo, importantissimo nello spogliatoio. Tutti sanno che la squadra è forte. Faccio l’esempio della trasferta di Cerignola. È vero lì abbiamo perso, ma nel secondo tempo abbiamo preso pali e traverse, quindi questo denota che l’impegno e la forza fisica c’è. Io difendo la società ma difendo anche la città di Salerno. I tifosi fanno bene a insultarci dopo cento minuti in cui ci hanno incitato. Vorrei che non si destabilizzasse l’ambiente, non fa bene alla Salernitana. Io voglio portare a termine il mio lavoro e lo voglio fare con la passione. Non sono un mercenario, veniamo additati come degli incompetenti. Chi tocca la Salernitana tocca me, è come se fosse mia figlia. Noi la faccia la mettiamo sempre, vorrei che chi parla da dietro facesse lo stesso”.

L’ex ds di Sampdoria e Genoa ha svelato anche dei retroscena sulla scelta del nuovo tecnico: “C’era una grande lista di allenatori. La sera prima eravamo ancora incerti dell’esonero, ma avevo chiamato già il mister chiedendo una possibile disponibilità. Il presidente mi ha dato carta bianca per i soldi ma mister Cosmi non ha mai avuto grandi pretese. Aveva una voglia di allenare a Salerno più grande di ogni cosa”.

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