Ospite della trasmissione Granatissimi, in onda su OttoChannel, Daniele Faggiano, direttore sportivo della Salernitana, ha fatto il punto sul calciomercato. Per esordire il dirigente è tornato a parlare di Lescano, continuando poi sull’ingaggio di Molina e sulle trattative non andate in porto.
“Lescano è una fantasia. L’Avellino, lo scorso anno, ha fatto un acquisto importante per la Lega Pro. Andando in Serie B il suo stipendio è aumentato. Ovviamente cedendolo non vogliono perdere rispetto all’investimento fatto, dunque la trattiva sembra quasi impossibile per una squadra di Serie C. Ho un ottimo rapporto con il ragazzo, ma non voglio fare il passo più lungo della gamba, non me la sento. Molina è un calciatore che può dare una mano a raggiungere l’obiettivo. Bisogna ricordare, però, che ci sono almeno sei formazioni che hanno le nostre stesse ambizioni e che soltanto una riuscirà a vincere. Nella mia carriera ho avuto giocatori che nelle stagioni precedenti avevano fatto 20 gol ed hanno fatto male, ma anche attaccanti che arrivavano da un periodo no e hanno fatto bene. Ho bisogno di persone che abbiano voglia di mangiarsi l’Arechi, dimostrandosi all’altezza di una piazza importante e di una tifoseria importante. È ovvio che la qualità è fondamentale, ma se quest’ultima deve intaccare l’economia di una società non penso sia giusto. Ho tanta voglia di tornare in Serie B, ma ci vuole tempo. Per Cuppone avevo l’accordo con il Cerignola e con il procuratore, ma poi il calciatore ha scelto la Serie B. Io non ho aumentato la proposta d’ingaggio. Chi viene alla Salernitana deve capire che arriva in una squadra con tanta storia alle spalle. Quando Cuppone, che rispetto molto, ha iniziato ad avere dei ripensamenti, ho mollato definitivamente la pista. Un discorso simile va fatto anche per Chiricò. Sembrava fatta, ma il presidente del Casarano chiedeva 300mila euro. Ero disposto a fare dei sacrifici ma non a spingermi troppo oltre“.
Proseguendo, il ds ha spiegato come la calma sia una virtù importante per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato: “Il mercato finirà il 2 febbraio. Non possiamo aspettarci l’arrivo di un calciatore al giorno. Il Catania ha costruito l’anno scorso e quest’anno sta raccogliendo i frutti. Stessa cosa del Benevento, che ha comprato i calciatori negli anni. Le squadre si costruiscono con il tempo. La Salernitana, senza alcun tipo di dubbio, merita la Serie B, ma il calcio non è una matematica precisa dove chi spende di più vince. Non pensate che Iervolino non voglia vincere, perché, senò, non mi contatterebbe ogni giorno. Questa squadra è stata prima quindici giornate, neanche io ero contento delle prestazioni, ma eravamo in vetta. Non dobbiamo guardare soltanto al primo posto. Io vorrei vincere il campionato, ma è ovvio che bisogna pensare anche a degli ipotetici playoff. Ora tutti dobbiamo dare di più per la Salernitana, me compreso. Un’altra Siracusa non la voglio vedere”.
Faggiano è poi tornato a parlare del reparto offensivo, chiarendo la situazione Inglese: “Oltre Molina vorrei prendere degli altri attaccanti. C’è un problema con Inglese. Fino a venti giorni fa ci era stato detto che il calciatore doveva operarsi, poi ha avuto un problema che va oltre il calcio. Stiamo cercando di recuperarlo, è possibile che in futuro possa tornare a disposizione, dando un ulteriore alternativa al mister. Posso dire che sicuramente arriveranno altri due o tre titolari“.
Per concludere, il direttore sportivo ha ribadito la volontà di tornare in serie cadetta nel minor tempo possibile: “Noi lottiamo per la Serie B fino all’ultimo secondo, ma vincere non è facile. Bisogna essere più positivi. Con il sorriso si arriva alla vittoria più facilmente. Io non mi piango addosso, nonostante tutti i problemi non perdo la fiducia”.