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Ex granata, Molina si racconta: “A Salerno ho sentito un calore incredibile”

Juan Ignacio Molina non dimentica la Salernitana e il legame costruito con una piazza che gli ha lasciato ricordi ed emozioni importanti. L’attaccante argentino, oggi in prestito al Trento dal club granata, si è raccontato ai microfoni de La Casa di C, ripercorrendo le tappe della propria carriera e soffermandosi anche sull’esperienza vissuta a Salerno, dove ha trovato un ambiente capace di trasmettergli un affetto speciale. Arrivato alla Salernitana nella sessione invernale di mercato della scorsa stagione, Molina ha collezionato 11 presenze tra campionato e playoff, riuscendo anche a trovare la via del gol nella vittoria per 3-0 contro il Casarano, davanti al pubblico dell’Arechi.

Un’esperienza breve, ma significativa per l’argentino, che ha ricordato con particolare trasporto il calore ricevuto dai tifosi granata: “Viviamo la vita sempre cercando qualcosa in più ma, ogni tanto, bisogna fermarsi e guardare le cose positive che abbiamo fatto. Se ripenso al me di tre anni fa, mai avrei immaginato di arrivare a giocare per squadre come la Spal, la Salernitana, il Siracusa o il Trento. Soprattutto a Ferrara e Salerno ho sentito addosso un calore come se stessi giocando in Serie A. Tutto quel tifo mi ha lasciato qualcosa di inspiegabile. È incredibile l’ambiente in cui mi sono ritrovato, esci a fare la spesa e tutti ti riconoscono e ti fermano. Io sono uno che, posso giocare bene o male, mette sempre la grinta dentro il campo e i tifosi lo vedono. Ho capito di essere capace di trasmettere questa cosa: quando scendi in campo con la grinta e la voglia giusta, lo percepiscono tutti. L’affetto che mi hanno dimostrato in queste piazze mi rende orgoglioso di quello che sono diventato. Sono state esperienze incredibili, alle quali ancora ripenso e che ogni volta mi lasciano un’emozione fortissima”.

Dopo l’esperienza in granata, Molina ha trovato nel Trento l’ambiente ideale per continuare il proprio percorso. L’argentino è attualmente in prestito dalla Salernitana e si sta ritagliando un ruolo importante nella formazione gialloblù. I suoi quattro gol stagionali hanno contribuito al cammino della squadra, seconda in classifica con 20 punti e a sette lunghezze dal Cittadella capolista: “Sento che il Trentino è casa mia, mi sono sempre sentito amato e accolto. Quando ho deciso di tornare non ci ho pensato due volte, la mia fidanzata è di qua, ho ancora tanti amici dell’esperienza al Mori Santo Stefano e credo che questo ambiente sia anche un motivo che mi ha spinto a fare bene in campo. Quando uno sta bene fuori, ha la testa libera per poter pensare solo a dare il meglio in campo. Il mister, la società e tutti i miei compagni mi hanno accolto alla grande e mi hanno permesso di avere intorno il mix perfetto per sentirmi bene e giocare sereno”.

L’attaccante guarda con ambizione al prosieguo della stagione, senza però fissare obiettivi personali. “Non voglio pensare a questo campionato ponendomi un obiettivo individuale, non sono quel tipo di calciatore. Un buon giocatore deve pensare sempre al bene della squadra. Fosse per me vorrei fare sempre bene, migliorare nelle cose che mi vengono meno bene e, perché no, magari anche segnare qualche gol in più, alla fine sono un attaccante.”

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