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Ed ora testa al campo: a Picerno è vietato sbagliare

Serse Cosmi continua la sua avventura in panchina a Salerno e da oggi pomeriggio alle 15:30 ritroverà la squadra al Mary Rosy. Dopo due giorni burrascosi, fatti di indecisioni e tensioni, l’allenatore dovrà riportare il sereno e sarà importantissimo anche il contributo del gruppo.

I 14 punti in 10 partite sono bottino magro per una squadra comunque attrezzata come la Salernitana, ma in campo ci vanno i giocatori, a prescindere dalle discussioni che si possono intavolare su errori dalla panchina o di gestione. La società, con le parole di Pagano e forse anche con un diretto confronto con Cosmi, ha dato fiducia all’allenatore schierandosi dalla sua parte. È tempo, quindi, di un’assunzione di responsabilità da parte anche della squadra, a cui non è mai mancato l’impegno in gran parte delle partite, sia chiaro. Forse Crotone rappresenta l’eccezione, con un approccio debole e fin troppo sufficiente. Ma serve di più, maggiore attenzione in fase difensiva e soprattutto più incisività in attacco, perché nonostante le assenze l’organico concede tante alternative soprattutto in attacco e il tecnico può attingere a risorse diverse. Qualche deluso dal poco impiego c’è, ma ora è il momento di dimostrare carattere.

Cosmi in passato ha già fatto ammenda e ha fatto capire che se uno merita, poi gioca. Vincere a Picerno significherebbe mettere da parte le polemiche anche soltanto per qualche giorno, ritrovandosi con l’obbligo di vincere anche contro il Savoia e poi con l’Inter U23, ma sono obblighi naturali per chi vuole ambire, nonostante tutto, ancora alla promozione diretta e deve rimontare. Il Potenza corre ma mancano 28 partite, un’enormità. Viceversa, se al Curcio andasse male in termini di risultato e di prestazione, si riaprirebbero le riflessioni fatte fino a tarda sera nel ventre dell’Arechi dai massimi dirigenti granata al cospetto di Iervolino, stavolta con la possibilità che il pollice del proprietario nei confronti di Cosmi non sia più all’insù.

 

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