Dopo il ko di Potenza, mister Cosmi si ritrova punto e a capo nel tentativo di curare i mali della bersagliera. Il reparto che preoccupa il trainer ex Perugia è certamente quello nevralgico. La mediana, a quattro gare dalla fine della regular season, non ha infatti ancora trovato la sua composizione definitiva.
Per la gara di lunedì prossimo con il Benevento, l’unico in predicato di essere confermato titolare pare essere quel Mattia Tascone che, al di là del gol siglato al Viviani, nelle ultime tre gare ha mostrato i maggiori progressi in termini di dinamismo nell’effettuare la doppia fase. L’ex Cerignola pare insomma essersi messo alle spalle il periodo negativo attraversato tra febbraio e marzo.
Molto più incerta è l’assegnazione delle ultime due maglie per la composizione del trio di centrocampo. Sono quattro i calciatori in corsa. Per motivi diversi infatti, i centrocampisti granata stanno vivendo un periodo di appannamento.
A preoccupare è cetramente l’involuzione di quello che, alla vigilia della stagione, era stato considerato dagli addetti ai lavori il colpo più importante della campagna acquisti granata. Capomaggio, infatti, avrebbe dovuto rappresentare il faro da cui far partire tutte le manovre dell’ippocampo. Dopo un girone d’andata concluso sulla cresta dell’onda grazie ad una doppietta al Foggia che aveva portato i granata a tre punti dalla prima posizione, l’argentino, che con 5 reti è il secondo miglior marcatore in rosa dopo Lescano, ha pagato la confusione tattica in merito alla posizione da occupare nello scacchiere di Raffaele. L’ex tecnico granata, al fine di dare maggiore solidità alla terza linea, aveva arretrato il suo pretoriano nella cerniera difensiva. Cosmi lo ha riportato nel suo ruolo naturale (mediano), ma il classe ’97 è apparso nervoso e a disagio non riuscendo ad interagire con i compagni; il tutto è culminato con l’ingenuo rosso rimediato nel match interno col Latina. Sabato a Potenza è stato tra i peggiori ed è chiamato ora a tornare ai suoi standard migliori.
In corsa ci sono anche Gyabuaa e Carriero. Nelle ultime due uscite il centrocampista arrivato dall’Atalanta, titolarissimo fino alla gara di Crotone (10 gare titolare su 12), ha collezionato solo 25′ tra Altamura e la debacle di sabato scorso. Probabilmente l’ex Avellino non è al top della forma: sabato non è riuscito ad incidere. Al Viviani ha fatto male da subentrato pure Carriero che sta faticando a tornare sui buoni standard tenuti prima dell’infortunio che lo ha mandato ai box per cinque partite.
Nelle ultime due partite ha giocato titolare Di Vico. Il giovane (classe ’07) centrocampista, che da agosto a marzo aveva raccolto appena 4 presenze, ha ricevuto l’investitura da parte di Cosmi che ha lodato le sue qualità. Insieme a Tascone, è stato tra i migliori a Potenza, anche se l’allenatore lo ha sostituito a metà gara.
Ci sarebbe pure De Boer che, da titolare ad inizio anno è divenuto riserva, giocando appena due (Latina e Crotone) delle ultime sei partite.
Nonostante i continui cambiamenti, la Salernitana non è comunque riuscita a ridurre i rischi in fase difensiva, né ad aumentare il fatturato in termini di gol fatti. A Potenza il centrocampo, infatti, ha da sempre mostrato grosse difficoltà nell’effettuare la fase di ripiegamento, lasciando ampie praterie agli avversari. Non è un caso che, sia all’andata che al ritorno, i lucani siano andati a nozze nelle praterie lasciate dietro la linea mediana dai calciatori granata, a causa dei continui e ripetuti errori tecnici in fase d’impostazione, risultata prevedibile e priva di variazioni sia in termini di ritmo, sia in termini qualità. Per la partita di Pasquetta, Cosmi dovrà a trovare la formula, sia tatticamente che nei singoli, contro un Benevento che possiede uomini dotati di grande velocità e tecnica, come Maita e Prisco.