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Del Grosso a SN: “Salerno è una seconda casa. Quest’anno sarà difficile ma bisogna restare vicino alla squadra”

Intervenuto ai nostri microfoni, ospite dello speciale ritiro “RicominciAMO“, l’ex granata Alessandro Del Grosso, che vanta 111 presenze tra Serie A e B con la casacca della Bersagliera, è tornato a parlare di Salernitana, partendo proprio dal tema calciomercato.

È ancora tutto fermo. Devono rientrare i big dalla Coppa del Mondo per permettere alle squadre grandi di allenarsi a pieno organico. Aspetteranno ancora qualche giorno. Le società hanno già i piani ben definiti, ma stanno aspettando. Successivamente ci sarà una cascata che coinvolgerà anche la Salernitana e le serie inferiori – ha detto Del Grosso -. I granata si stanno muovendo bene. Non ha preso nomi noti ma che stanno bene all’allenatore. La Salernitana non merita la terza serie ma dobbiamo affrontare la realtà. Quest’anno sarà molto difficile e toccherà a noi restare vicino alla squadra. Anche la società non dovrà sbagliare“.

L’ex terzino, che proprio durante la trasmissione ha annunciato di essere il nuovo direttore tecnico del Pomezia, si è poi soffermato sull’amore che prova nei confronti di Salerno e del popolo granata: “Sono tifosissimo della Salernitana. Non mi nascondo, non devo stare bene a nessuno. A Salerno mi sono innamorato di questa squadra, della città e del popolo. Anche se sei scarso e dai tutto ti applaudono. Non ho mai dato ai salernitani quello loro hanno dato a me. Per me Salerno è come una seconda casa“.

Sull’approccio al prossimo campionato di Serie C e sulle modifiche da apportare alla squadra, Del Grosso ha invece detto: “Bisogna andare tutti nella stessa direzione. Dalla società ai calciatori. Bisogna puntellare bene la difesa con acquisti importanti. Le partite si vincono con un grande reparto difensivo“.

L’originario di Ardea si è poi soffermato sul duo Cosmi-Faggiano dicendo: “Cosmi è un allenatore di carattere che non si fa influenzare. La società si è presa le proprie responsabilità confermando il direttore Faggiano. Con questa riconferma si capisce che sarà lui a decidere e dovrà essere bravo, ma so che lo è“.

Il classe 1972 ha poi concluso parlando delle possibili sorprese che potrebbero esserci nella stagione alle porte: “Le favorite saranno le squadre che partiranno a fari spenti e che poi prenderanno fiducia. Occhio quindi alle possibili outsider“.

 

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