Intervistato ai microfoni di Lira TV al termine della sconfitta della Salernitana in casa del Crotone, ha parlato l’allenatore granata Serse Cosmi: “Oggi è stata una partita da dimenticare, anche se nel calcio non si deve mai dimenticare. Si vedeva che quello che abbiamo proposto non è bastato, per affrontare una squadra che ha messo tanto agonismo. Le responsabilità sono soprattutto mie. Avremmo dovuto pareggiare almeno la loro carica, ma siamo stati surclassati agonisticamente. La superiorità numerica doveva darci l’opportunità di gestire il match diversamente, ma abbiamo creato poco e poco chiaramente. Non mi aspettavo una prestazione del genere, anche passare per situazioni non positive è importante, ma non mi sarei aspettato una prestazione così negativa. Potevamo tornare in partita, ma se non sfrutti le occasioni e i vantaggi, è giusto perdere. Capiremo cosa è mancato rispetto a quanto avevamo preparato”.
Il mister ha poi proseguito, dicendo: “Il Crotone ha meritato perché ha messo dentro la partita tutto ciò che deve mettere una squadra. Non abbiamo fatto bene, devo capire come mai siamo stati così lontani da un approccio per cui non mi va di trovare troppe giustificazioni”.
Sul possibile approccio sbagliato e sull’episodio del dubbio fallo di mano del Crotone, Cosmi ha ribadito: “L’errore è uno: bisogna giocare con rabbia agonistica. Essere la Salernitana non fa vincere le partite: si vince mettendo il sudore che serve. Poi ovviamente il Crotone, oltre all’agonismo, ha messo tante qualità tecniche, soprattutto sui gol. Non è una giustificazione, ma il campo è diversissimo da come lo ricordavo. Proprio per questo, avremmo dovuto usare altre armi, più funzionali. Il fallo di mano su D’Ursi e la card mancata? Non ho visto bene dalla panchina”.
Il mister ha poi parlato dei tifosi, presenti in appena quattro, dato il divieto di vendita dei ticket per i residenti a Salerno e provincia: “Vorrei capire come mai 6 mesi fa i tifosi son potuti venire qui in trasferta ed ora no. Anche questo aumenta il dolore per questa partita”.
Il tecnico è poi intervenuto anche in conferenza stampa, dicendo:
“L’atteggiamento è stato fondamentale, poi tutto il resto è stato una conseguenza. Non è stato in linea con quello che dovrebbe essere l’atteggiamento della Salernitana. Dovevamo adeguarci alle condizioni e non l’abbiamo fatto. E’ vero che in difesa abbiamo sbagliato ma dobbiamo dar valore al loro primo gol. Sul secondo il rammarico è che avevamo fuori Tascone. Non casualmente il gol è arrivato in quella zona del campo. Dopo il 2-0 abbiamo avuto due situazioni favorevoli, il gol e l’espulsione. Avevamo tanto tempo per rimetterci in careggiata e ribaltare la partita. Ci abbiamo provato in maniera disordinata. Ho chiesto alcune cose, come portare la palla sugli esterni, ma non abbiamo mai saltato l’uomo. A quel punto abbiamo tirato da fuori, ma l’abbiamo fatto male. Il Crotone è un avversario che ha dato tutto, quando ce ne siamo accorti è stato troppo tardi e non abbiamo trovato la lucidità. Da lunedì si ricomincia, bisogna capire gli errori. Avevo avvisato i mei uomini che sarebbe potuta essere una partita trappola. Se non stai attento vai in sofferenza. Se la squadra non ha capito la colpa è mia, che ho parlato ma non sono riuscito ad entrare nelle teste dei calciatori“.
Sulla situazione indisponibili, l’allenatore ha poi detto: “Capuano non è ancora in condizione, De Boer è rientrato giovedì dopo due mesi di stop. Non è vero che non ci sono i cambi, mi sembra che le sostituzioni oggi ci siano state anche a inizio secondo tempo. Anastasio ha giocato un tempo a Barletta, un tempo domenica e un tempo oggi, quindi vuol dire che non giocano sempre gli stessi. Il futuro è adesso, voglio recuperare i calciatori, quelli che erano in campo. Quando vinci è importante che giochino sempre gli stessi. Non è stato un problema di stanchezza, abbiamo messo in campo un atteggiamento non consono. I calciatori non hanno saputo affrontare le condizioni metereologiche. Chi si sa adattare è bravo“.
Tornato ad analizzare la fase difensiva, Cosmi ha successivamente detto: “Non siamo stati bravissimi in difesa, ma oggi c’è più merito del Crotone che demerito nostro nei gol subiti. Il primo è un gran gol, il secondo eravamo in inferiorità. C’è da migliorare in difesa, c’è da farlo in attacco, ma anche a centrocampo che è sembrato molto in affanno. Dobbiamo migliorare in tutto“.
L’ex Perugia si è poi soffermato sulle sostituzioni, spiegando le motivazioni dei cambi fatti: “Tascone aveva un problema, per questo stava uscendo. Poi mi ha detto che stava bene e ho fatto entrare Gyabuaa al posto di Vitale già ammonito. Ho messo Villa arretrato e Varela più avanzato perché poteva aiutarci nelle imbucate. Non siamo stati bravi a sfruttare la superiorità numerica. Achik lo avrei sostituito dopo il tiro dalla linea di fondo. La sua prestazione è allineata a quella del resto della squadra“.
Per concludere, l’allenatore ha tenuto a ribadire quanto fondamentale sia l’approccio in gare del genere: “Tutto quello che si vede in campo nasce dalla testa. Se sbagli lì poi sbagli tutto. A Barletta abbiamo pareggiato e secondo me abbiamo fatto una grande partita. Oggi, dopo l’espulsione, ero fiducioso, credevo che avremmo trovato delle soluzioni. Bisogna dare merito anche al Crotone, non c’è in campo solo la Salernitana“.