Al termine della sfida di ritorno tra Salernitana e Casertana, che ha visto i granata avanzare al prossimo turno a seguito dell’1-1, il tecnico Serse Cosmi è intervenuto in conferenza stampa per commentare la prestazione della squadra.
“Do un grande valore alla nostra qualificazione per un semplice motivo: abbiamo affrontato la squadra più forte che avremo potuto affrontare. A Caserta loro non si sono espressi con le qualità che gli riconosco nel primo tempo, mentre nella seconda frazione le avevano ritrovate. Loro hanno tante risorse tecniche e giocatori diversi ed esperti. Sono allenati bene, per cui ripeto, questa qualificazione ha un valore enorme per me. Ho fatto finta di accettare quelle due reti come un evento naturale, ma sapevo benissimo che avrebbero, a livello psicologico, creato due situazioni. La Casertana avrebbe capito che noi non eravamo dei mostri e loro potevano metterci in difficoltà. La loro partita era molto chiara, aggredirti, trovare il gol e non farti giocare. Da un lato vuoi vincere con questo pubblico e dall’altro c’è l’attenzione al risultato, non è facile, ho cercato di convincere la squadra a stare attenta. Ho cercato di riproporre il primo tempo, per me un errore gravissimo. Sono stati bravi ad uscire fuori, oggi eravamo alti ed uscivano facilmente. Tascone e De Boer seguivano troppo gli attaccanti con un vuoto davanti ai difensori, loro si buttavano molto bene. Io mi sono sgolato per far capire di dover giocare bassi, quando non riesci a fare la pressione devi giocare basso per fare meno corse. Nel secondo tempo, quando abbiamo subito il gol eravamo in piena gestione della partita. Il momento in cui è arrivata la rete era il peggiore, c’era il tempo di far paura. Donnarumma è stato decisivo, ma prima anche De Lucia su Tascone. Sono felice per Antonio, giusto che venga criticato come noi, ma ho la sensazione che su di lui si parta prevenuti. Antonio ci aiuta tantissimo, quando conta sa parare. Parlare di uno solo è ingiusto, mi sento di farlo perché se lo meritava“.
Il tecnico ha poi proseguito parlando dello stadio Arechi, oggi gremito per spingere l’Ippocampo: “Non ce l’ho fatta a resistere al pubblico, a quello che questa gente emana per chi come me ha vissuto il calcio di ogni categoria, avvertire questa sensazione è un privilegio enorme. Dopo 1000 partite, mi emoziono ancora più di prima. Il boato dell’1-1 me lo terrò per sempre. Io ho sperato per molti anni di venire qui, poi per un motivo o per un altro è successo quando non me l’aspettavo. Non potevo non ringraziare tutto lo stadio e la curva“.
Sui cambi e sulla formazione messa in campo dal primo minuto, l’allenatore ha poi detto: “Un giocatore che gioca la domenica, c’è l’idea che mercoledì non possa giocare: per me è sbagliato. Loro sono professionisti, sennò un Mondiale non si potrebbe giocare. Ho riproposto la stessa squadra, quelli che ho messo in campo stavano bene. Quando difendi alto ma per bravura della Casertana devi far fare a Lescano 50 metri indietro per me è una follia. Anche perché Achik gode a giocare 50 metri indietro. Mi ha fatto arrabbiare perché si era messo a protestare. Un giocatore straordinariamente positivo, mi serviva uno con quelle caratteristiche. Cabianca mi fa innervosire perché gioca una partita bellissima, fa due errori e si dispera. Normale che vai in debito d”ossigeno e puoi sbagliare. Non devi abbassare la testa, per me stava facendo una grande partita e l’ha dimostrato. Alcuni fanno finta di essere stanchi, invece devi morire. Tedesco era uguale, mi chiedeva il cambio a 10′ dalla fine, ma non lo sostituivo facendolo correre fino alla fine. Il giocatore fresco che subentra, lo fa in un contesto preciso, ha altri tempi, capita che facendo una giocata veloce non vada a buon fine perché gli altri non ci riescono. Se non vedo la necessità non cambio, ho messo Capomaggio perché insieme a De Boer e Tascone mi garantiva una copertura“.
Il tecnico ex Perugia si è poi soffermato sulla marcatura subita: “Non puoi subire un gol in quel modo. Eravamo in piena gestione tattica della partita, poi logicamente basta un episodio. Quando una squadra ti crea difficoltà nella manovra, può accadere di tutto. Non puoi subire una rete in quella maniera perché sapevamo che erano forti in quella situazione. Voi pensate che Ascoli, Brescia, Ravenna e Catania siano imbattibili? Tutti hanno limiti, chi più e chi meno. Fateci giocare e vediamo quali saranno i nostri limiti e quelli degli altri“.
Cosmi ha poi concluso elogiando la squadra, dichiarando di non temere nessuna delle possibili avversarie al prossimo turno: “Ferrari ha fatto una partita incredibile, non mi fate parlare degli arbitri. In una partita come questa viene ammonito, per me qualcosa non funziona. Ha giocato una partita splendida, a differenza di Lescano ha altre caratteristiche. Abbiamo diverse frecce nelle nostro arco per le partite casalinghe ed esterne. A differenza di questo turno dove ci premiava la classifica, contro chi giocheremo non ci premia e vedremo cosa succede. Se il Cittadella vinceva a Ravenna fino a 20′ dalla fine, se il Casarano ha vinto 0-3 a Renate, vuol dire che questo è un calcio che non va affrontato secondo schemi prestabiliti. Io con questa gente non ho paura di nessuno, Serse vinse la guerra grazie ad una superiorità numerica eccessiva, noi giochiamo 11 contro 11“.
L’allenatore è poi intervenuto anche ai microfoni di Lira Tv dicendo: “La partita è stata in sofferenza, ovviamente non poteva essere come la partita d’andata. Per quanto si dica di non pensare al vantaggio, l’idea dell’andata c’è sempre e la Casertana ha dato tutto per ribaltare. Tatticamente ci hanno creato svariate difficoltà, nel secondo tempo abbiamo avuto un atteggiamento più compatto e ciò ci ha premiato. Il portiere avversario è stato molto bravo, abbiamo subito gol nel momento in cui eravamo in gestione del match, siamo stati disattenti e bravi loro – ha detto Cosmi -. Abbiamo subito il gol nel momento peggiore in cui subirlo, perché la paura ti sale. È stato liberatorio pareggiare sul contropiede. Abbiamo affrontato una grande squadra, molto difficile da affrontare. Siamo ancora più contenti per il valore della Casertana. Il gol di Achik ha un sapore meraviglioso. La beffa era dietro l’angolo, Achik ha calciato da posizione defilata, bravo anche Cabianca a servirlo. Si va avanti, i risultati sono anche sorprendenti. I playoff non sono decretati solo dai valori della classifica regolare. Bisogna stare calmi e sereni quando si subisce gol, noi avevamo l’arma del contropiede.
Cosmi ha poi terminato dicendo: “Non giocare durante i playoff per un giocatore è difficile. In certi momenti conta avere un giocatore che è dentro la partita e non uno fresco magari, mi dispiace non aver tenuto Lescano, ma oggi non era una partita per le sue caratteristiche. Ci sarà spazio per tutti e si andrà avanti con questa idea. Molte squadra da qui in poi avranno riposato di più, sarà dura per noi e per loro”.