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Cosmi calmo e fiducioso: “Dispiace per il risultato, sabato dobbiamo vincere”

Intervistato ai microfoni di Lira TV al termine di Barletta-Salernitana, gara terminata 1-1, ha parlato l’allenatore dei granata Serse Cosmi: “Se valutiamo le occasioni il pareggio ci va stretto, ma le occasioni non sono l’unico metro di valutazione di una partita. Se affronti il match col piglio giusto non puoi rammaricarti più di tanto, ma sono felice. Ci sono cose da correggere, ma il coraggio e il comportamento sono quelli giusti. Oggi dopo pochi secondi dovevamo passare in vantaggio: è stato bravo il portiere, ma quel gol lo devi realizzare obbligatoriamente. Ci avrebbe messo la partita in discesa. Abbiamo preso un autogol sfortunato su contropiede. Ad inizio campionato l’avremmo persa, invece la squadra è rimasta calma. Non siamo riusciti a vincere, non c’è molto da dire. Sabato prossimo è necessario fare i 3 punti”.

Il mister ha proseguito dicendo: “Per il momento credo che il canovaccio tattico rimarrà questo. Ho preso in considerazione l’aspetto fisico per i primi risultati, c’era bisogno di trovare la condizione. Ora i ragazzi stanno tutti molto meglio rispetto alle prime uscite. Sono uno che, quando la squadra dimostra di star bene in campo e di farcela fisicamente, non invento cose diverse, posso tranquillamente confermare gli stessi. Le valutazioni nel post partita e faccio anche io, ma è inutile rimuginarci”.

Serse Cosmi ha continuato, descrivendo la sua reazione al gol di Daniele Celiento: “Sul nostro gol non ci ho capito molto, è stata una bella punizione di Achik e credo abbia toccato Celiento. Non mi sono posto la domanda sull’autore del gol, sono stato contento della rete realizzata semplicemente”.

Alla fine, il tecnico ha concluso con una similitudine interessante per descrivere questo campionato: “Ho detto alla squadra che considero il campionato come il Giro d’Italia o il Tour de France: difficilmente chi indossa la maglia gialla all’inizio la porta fino a Milano o a Parigi. Ora bisogna lavorare e vincere sabato”.

Il tecnico ha poi parlato anche in conferenza stampa dicendo: “Abbiamo avuto due grandi occasioni nei primi secondi di entrambe le frazioni. La più semplice era quella di Achik, il portiere deve coprire molta porta, è stato bravo ad andare di intuito. Di sicuro la partita si sarebbe messa in modo diverso. Nell’analisi globale l’autogol è stato il momento dove potevi risentirne mentalmente. La squadra mi è piaciuta perché in quel caso non ha perso la calma, abbiamo trovato gol da palla inattiva, ce lo siamo meritati. Torniamo a casa con un pizzico di rammarico ma non con delusione. Il Barletta non è stato fortunato, l’infortunio ha cambiato i piani tattici. Questa gara la metto alle spalle, vorrei sempre questa prestazione, non bisogna drammatizzare questo risultato, io lo vedo come un passo in avanti. Se avessi vinto rubacchiando ti trovavi in una condizione mentale che non avrei gradito – ha detto il tecnico -. Per me D’Ursi in questo momento è un giocatore imprescindibile, soprattutto quando ha la possibilità di attaccare lo spazio. Nella fase finale il Barletta si difendeva e D’Ursi trovava difficoltà. L’ingresso di Lescano è stato in funzione di questo. Speravo mettessimo più palloni al centro. Non è la coppia ideale La Gumina Lescano ma si può giocare con tutti. Io amo anche i giocatori che attaccano la profondità. Forse è quello che ci è mancato di più la scorsa stagione. D’Ursi non è uscito per demerito“.

Cosmi si è poi soffermato sulla fase difensiva, elogiando la prestazione del reparto arretrato granata: “Vorrei finire una partita senza subire gol, ma le autoreti non sono prevedibili. In quasi tutte le situazioni siamo stati perfetti. Nell’occasione della rete Da Silva ha fatto un grande allungo, meritava assolutamente il gol ma non siamo stati molto fortunati. Nelle scorse gare abbiamo fatto degli errori“.

Sul Barletta e sul tecnico Paci, suo ex calciatore, l’allenatore ha detto: “E’ la prima volta che affronto Paci. E’ stato uno degli uomini veri che ho conosciuto nel calcio. E’ il numero uno a livello di signorilità, lealtà e correttezza. Già lo scorso anno ho seguito il suo percorso con felicità. Seguirò sempre da tifoso le squadre che allenerà. Mi auguro che qui a Barletta trovi la consacrazione. Il Barletta ha fatto il ritiro insieme a noi a Cascia. Ho visto un po’ di giocatori, quest’anno l’ho fatto con più attenzione. Il Barletta non si è mai arreso nonostante le gare difficili, anzi ha lasciato per strada qualcosa secondo me. Io credo che questa squadra possa fare i playoff. E’ un campionato molto particolare per ogni obiettivo, ma penso possa ambire a qualcosa in più della salvezza, qui si respira un bel clima“.

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