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Corazza torna sull’avventura granata: “Un grande rimpianto. Retrocessione scaturita da situazioni non controllabili”

Calciatore della Salernitana soltanto per 6 mesi, nell’annata della turbolenta retrocessione in Serie C, l’attuale terzino del Vicenza Tommaso Corazza è tornato a parlare della sua breve avventura in casacca granata e lo ha fatto ai nostri microfoni: “Era la mia prima esperienza lontano da Bologna, un’incognita quando sono arrivato. Un’esperienza piena, all’inizio ho fatto fatica a prendere spazio, poi me lo sono guadagnato ed è stata una bella avventura, macchiata dalla retrocessione scaturita da situazioni che non potevamo controllare e che ci hanno segnato – ha detto il classe 2004 -. La situazione playout è stata complicata da gestire perché, per un mese e mezzo, eravamo ignari della data e di come si sarebbe svolto. Inoltre è stata una mazzata perché, quando ci hanno detto del ritiro, noi eravamo in hotel pronti per la gara col Frosinone davanti 30.000 persone“.

Sui motivi che hanno portato alla retrocessione, l’originario di Bologna ha successivamente detto: “Ci sono stati vari fattori, alcune partite sono andate male, poi abbiamo cambiato allenatore ed abbiamo avuto un periodo complicato. A gennaio eravamo in zona retrocessione, c’erano problematiche pregresse. Nel girone di ritorno abbiamo fatto un numero di punti da salvezza, purtroppo non è bastato“.

Corazza si è poi soffermato sul rapporto avuto con i vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina dell’Ippocampo durante quella stagione: “Con mister Breda c’è sempre stato un bel legame, diciamo che ho faticato di più con lui. Mi ero appena trasferito e avevo bisogno di un periodo di adattamento, ma poi ho iniziato a trovare il mio spazio. Quando è arrivato Marino, invece, mi sono trovato subito bene e sono riuscito a sbloccarmi in fase offensiva, facendo due assist nella prima gara e poi gol nella giornata successiva“.

L’ex granata ha poi confidato di star seguendo i granata in terza serie: “Sto seguendo la Salernitana in Serie C, anche l’anno scorso l’ho fatto. Non ho visto tutte le partite, ovviamente spero che questa squadra possa tornare al più presto dove merita“.

Compagni di squadra per un brevissimo periodo all’inizio di questa stagione, Corazza ha elogiato il centrocampista della Bersagliera Mattia Vitale: “Ho avuto Vitale con me in ritiro a Vicenza. Io e Mattia siamo stati assieme per due mesi e mezzo. Avevo un bel rapporto con lui, credo che sia stato un ottimo acquisto per la Salernitana sia dentro che fuori dal campo“.

Per concludere, il difensore non ha nascosto il rammarico per l’epilogo della sua avventura all’ombra dell’Arechi: “Dopo la retrocessione non c’è stato modo di salutarci. Per me è un grande rimpianto, avrei voluto fare un’altra stagione a Salerno se ci fossimo salvati. Non posso non ringraziare i tifosi, giocare all’Arechi per me è stata un’emozione grande. Magari un giorno spero di tornarci“.

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