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Caramanno: “Incontro tifosi-proprietà? Pronti a mediare. Ma il tempo dell’imponderabile è finito”

L’amministrazione comunale nove anni fa ebbe un ruolo fondamentale per l’avvento della proprietà romana a Salerno e, per questo motivo, durante la riunione di domenica sera organizzato dalla frangia del Direttivo Ultras, la tifoseria ha chiesto l’intervento delle istituzioni. Anche in maniera più velata, nei giorni precedenti, attraverso uno striscione allo stadio Arechi (quello del “lanciafiamme”, ndr) aveva indirettamente chiamato in causa Vincenzo De Luca. Che, tuttavia, al momento è in piena campagna elettorale e poco potrebbe fare, in maniera teorica, sul conto di una SRL privata. Diverso sarebbe il discorso se si chiedesse all’attuale governatore della Campania di trovare un acquirente che possa quantomeno effettuare un’offerta per acquisire la Salernitana. Perché De Luca? Fu lui nel 2011 a consegnare, quand’era sindaco di Salerno, il titolo sportivo per la ripartenza dalla Serie D all’attuale proprietà. Ora c’è da risolvere il nodo multiproprietà che stoppa le ambizioni di promozione al cavalluccio marino.

Frattanto, con le vicende della Regione orientate al voto di settembre, le istituzioni comunali commentano così l’attuale momento: “Venti giorni fa l’aria era ben diversa, non dimentichiamolo. Tutti speravamo che le cose andassero in altro modo. Ero convinto che questa squadra arrivasse ai playoff, così come quella dell’anno scorso non fosse da playout. Questa piazza merita di più, il tempo dell’imponderabile è finito, ma la situazione va affrontata dando il giusto peso alle cose. Fatico a pensare che Lotito e Mezzaroma non volessero i playoff. Castori? Vediamo che progetto c’è”. A parlare è Angelo Caramanno, assessore allo sport al Comune di Salerno, sulle colonne dell’odierna edizione del Mattino. Tifosissimo della Salernitana e principale fautore del ricongiungimento nei rapporti tra il duo Lotito-Mezzaroma e le istituzioni locali (che l’anno scorso raggiunsero i minimi prima e durante i festeggiamenti del centenario), Caramanno immagina una disponibilità di massima a mediare in un’eventuale confronto tra tifoseria e proprietà a Salerno, come richiesto da più parti:Se ce lo chiedessero, il Comune non avrebbe problemi a mediare, purché tutto avvenga secondo le tradizioni di civiltà della nostra città. I confronti schietti sono sempre la soluzione migliore. Il Comune collabora con la Salernitana affinché possa fare il suo percorso con serenità indipendentemente dalla proprietà, perché è la squadra cittadina”.

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