Chi guarderà sicuramente la partita di lunedì tra Benevento e Salernitana sarà un doppio ex, Davide Bombardini. Il classe 1974 ha giocato nella stagione 1996-1997 allo Sporting Benevento dove ha collezionato 32 partite e 5 gol ed ha sfiorato la promozione in Serie C1 perdendo la finale playoff contro la Turris. Dal 2003 al 2005, la parentesi alla Salernitana con 59 presenze e 4 reti: “Sarà sicuramente un bel derby, sono due città che mi hanno dato tanto. Benevento è stato il mio trampolino di lancio. Avrei anche voglia di venire a vedere la gara, può darsi che sarò al Vigorito per vederla. Sicuramente una partita importante per misurare la forza di entrambe le squadre essendo entrambe in una posizione di alta classifica. Chiaramente non è una gara decisiva, chiunque vinca aumenterebbe la sua autostima ma non deciderebbe la classifica“.
Il nativo di Faenza ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sugli allenatori: “Mister Raffaele sta facendo molto bene dopo lo scorso anno a Cerignola, sta continuando a fare bene e vuol dire che si tratta di un allenatore di grande valore. Può ancora migliorare e crescere, quando sei primo in classifica a dicembre non è un caso. Puoi arrivare primo o secondo, lo dirà il tempo, ma sicuramente è un allenatore importante. Floro Flores ha preso il posto di Auteri, l’allenatore precedente mi ha dato molto e mi ha fatto capire il calcio. Sono due allenatori che conoscono la categoria e sono abituati a vincere, penso che sarà una bella gara da questo punto di vista“.
L’ex centrocampista nutre molta fiducia per i colori granata: “La Salernitana potrebbe avere la meglio su tutte le altre concorrenti. Questa è una gara che serve per dare autostima e serve per capire tante cose, vincere significherebbe capire di essere forti per la lotta promozione: fortificherebbe la squadra e lancerebbe un segnale al campionato. Questa è una partita da vincere per lanciare un segnale“.
Tanti elogi anche per un altro centrocampista della Bersagliera: “Faccio fatica a rivedermi in qualche giocatore della Salernitana. Non perché sia più forte o più stanco, ma perché il calcio è cambiato. Mi rivedo in Capomaggio, un giocatore che riesce a creare superiorità numerica. Sono sempre meno i giocatori con le mie qualità, ma migliorano in altre caratteristiche. I giocatori che saltano l’uomo e creano la superiorità numerica sono determinanti“.
Complimenti anche per le due tifoserie: “Conosco bene l’ambiente di Salerno e i tifosi granata. L’entusiasmo per la posizione in classifica non è irrilevante, bisogna dare entusiasmo a questa gente e quasi a tutte le piazze del meridione. Mi aspettavo un’affluenza del genere a Benevento, portare 1400 persone in trasferta di lunedì sera non si vede nemmeno in Serie A. I tifosi sono sempre il dodicesimo uomo di questo club. Mi viene quasi voglia di scendere in campo. Anche Benevento ha il suo tifo. Ho vissuto delle esperienze in C2, quando ad esempio perdemmo lo spareggio contro la Turris per andare in C1, c’erano 10000 persone ad Avellino: anche Benevento si fa sentire. Sono due belle piazze, chiaramente la Salernitana in C non calza ma anche il Benevento negli ultimi anni ha dimostrato di valere tanto“.
Bombardini ha anche enunciato gli ingredienti per arrivare alla conquista del campionato: “Fondamentale la continuità. La prima cosa che viene da dire sono i giocatori, i campionati si vincono solo con una rosa adeguata per vincerlo, la Salernitana la ha perché sennò non sarebbe prima in classifica. Bisogna sempre cercare di non perdere e di portare a casa risultato, anche questo lunedì. Poi dietro ci sono tante cose, i campionati li vinci con la consapevolezza di poterlo fare. La vittoria del campionato, per me, era un chiodo fisso, penso che anche i giocatori della Salernitana sappiano qual è il loro obiettivo essendo in una piazza come Salerno. Penso che i granata siano la compagine con più chance, bisogna avere la mentalità per raggiungere l’obiettivo“.