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Barilari presenta la gara dell’Arechi: “In questo stadio serve un grande approccio. I granata hanno pochi punti deboli”

Alla vigilia della sfida dell’Arechi contro la Salernitana Enrico Barilari, allenatore del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara.

La battuta sul calendario è stata fatta perché c’erano molti ragazzi che stavano male per via dell’influenza o per infortuni, tipo Winkelmann. Ho tirato in mezzo la Salernitana ma non c’entrava nulla nel discorso, solo volevo fare una settimana al completo. Non vorrei alibi, tutti stanno facendo l’impossibile ma abbiamo avuto con la febbre Oliva, Buttaro, Garofalo e Fossati. Due di loro sono quasi certamente fuori. Byar è indisponibile per un problema muscolare. Lo porto in panchina ma non entrerà, anche Panico e Olivieri in dubbio. Conto comunque di mettere in campo una formazione che possa lottare e spero di non sentire vicende relative al mercato. Partiranno comunque tutti tranne chi ha febbre alta – ha detto l’allenatore -. Se avessi avuto la settimana intera con tutta la squadra, sarei andato a Salerno con un 3-5-2 molto offensivo, ma nella seduta del giovedì avevamo solo nove calciatori disponibili e non abbiamo neanche fatto tattica. L’idea è costruire dal basso, ovviamente dobbiamo vedere cosa la Salernitana ci propone. Ci sono sicuramente dei dati positivi in merito a quanto creiamo ma subiamo anche qualcosa in più e dobbiamo migliorare in quello”.

Barilari ha poi parlato di quali potrebbero essere le difficoltà nell’affrontare i granata: “Temo che la partita si possa mettere subito su un binario sbagliato e che noi non riusciamo a rimanere in partita. Mi molto piace Capomaggio perché fa girare bene la squadra e loro se riescono a stare bene ti danno un’imbarcata. Hanno pochissimi punti deboli. L’approccio deve essere importante in uno stadio come quello di Salerno ma sono certo che non lo sbaglieremo. Ci sarà sicuramente un po’ di paura ma a livello di concentrazione ci siamo. La minor pressione non cambia la situazione: io ci rimango male anche se perdiamo 1-0 al 95’. Dobbiamo andare con la voglia di venire fuori con una buona figura da lì”.

Il tecnico si è poi soffermato sull’assenza dei supporters pugliesi nella gara in ricordo di Ricchetti: “Capisco la loro sofferenza. Mi dispiace doppiamente se non possono venire in trasferta perché so che vogliono esserci, specie in una gara speciale come quella per il ricordo di Ricchetti”.

Per concludere Barilari ha tracciato anche un bilancio personale dei suoi primi mesi al Foggia: “Sono contento di come sta andando, ma cerco di non montarmi la testa. Non abbiamo ancora fatto nulla, mi aspetto di arrivare presto alla salvezza diretta”.

 

 

FOTO DA FOGGIA CALCIO

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