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Allegri aspetta i granata: “Nicola osso duro, possiamo rifarci ma serve ludicità”

Dopo l’eliminazione in Champions League c’è una Juventus in cerca di riscatto ad attendere la Salernitana all’Allianz Stadium. Nella conferenza stampa della vigilia, Massimiliano Allegri ha presentato la gara di domani contro i granata, provando anche a spegnere le polemiche nate dopo le indiscrezioni di un presunto litigio tra lo stesso trainer e Dybala.

“I giocatori hanno fatto una richiesta (spostare l’orario dell’allenamento mattutino, ndr) e io ho detto no, senza nessun problema. Non è successo nulla, anzi poi hanno capito e sono stati bravi, dopo l’allenamento di stamattina siamo rimasti in ritiro – ha affermato il trainer bianconero – Domani la partita è delicata, veniamo da tante gare ravvicinate, ci riposiamo e ho chiesto di rimanere tutti insieme appassionatamente, non c’è stata nessuna discussione. Sono stato anche io giocatore, ogni tanto un po’ di casino ci serve, altrimenti diventiamo piatti. Dopo la partita col Villarreal prima di addormentarmi ho pensato ne avessimo bisogno e ringrazio i ragazzi che mi hanno dato l’opportunità di trovare il pretesto per far casino”.

Locatelli è positivo al Covid. “Devo un attimino valutare se giocherà il baby Miretti al suo posto. Stamattina abbiamo provato alcune soluzioni ma ci sono dei rientranti, Chiellini, Dybala e Bernardeschi stanno meglio ma non hanno i 90’ nelle gambe e devo scegliere chi di loro partirà dall’inizio. Arthur? Domani gioca, ultimamente sta giocando sempre. Veniva da 6 mesi di inattività, serviva tempo per inserirlo. La partita è da vincere, non valuterò le diffide nel fare la formazione”.

Fisiologici i malumori nell’ambiente bianconero. “Il vecchio detto è che nel calcio chi vince è bravo, chi perde no. Non c’è da spaccare l’atomo, bisogna vincere le partite e portare a casa gli obiettivi, partendo dalla valutazione su quello che abbiamo a disposizione. Le critiche fanno bene, intanto cerchiamo di battere la Salernitana, Nicola è un osso duro e sta facendo un buon lavoro – ancora Allegri – Dobbiamo avere l’ambizione di giocare lo scontro diretto con l’Inter a -3 anche se loro hanno una partita in meno. Non vorrei rovinarmi la sosta, che è la cosa più importante. Ci sarà di nuovo lo stadio pieno, deve essere una bella giornata, i tifosi hanno fischiato per il dispiacere, la prima volta che giochiamo alle tre, deve essere una bella partita. Ho chiesto ai ragazzi di smaltire la delusione, non si può piangere sul latte versato. La fortuna è che abbiamo la possibilità di rifarci subito con lucidità senza farci prendere dalle cose di pancia. Siamo tutti amareggiati, ma non è tutto da buttare, come non lo era a inizio campionato quando eravamo in ritardo in classifica. Ho molta fiducia nella squadra che ha ancora margini di miglioramento, ma bisogna fare un passetto alla volta. Insieme alla società stiamo costruendo un percorso importante, abbiamo messo delle buone basi, non tutto si può ottenere subito, serve tempo per costruire. Siamo sulla buona strada e abbiamo trovato anche una scorciatoia. Per distruggere ci vuole poco, bisogna stare attenti”.

L’allenatore torna indietro nei mesi: “Siamo passati da una situazione molto pericolosa, quando il 6 gennaio eravamo a -10 dall’Atalanta, siamo stati bravi e fortunati, cosa che non ci è capitata col Villarreal. Ora abbiamo la possibilità di consolidare il quarto posto e comunque di arrivare a giocarci uno scontro diretto con l’Inter a -3, anche se ha una gara da recuperare. Il 6 gennaio nessuno lo avrebbe immaginato. L’equilibrio deve regnare, per arrivare agli obiettivi non si può salire sulle montagne russe: martedì non eravamo la squadra che poteva vincere la Champions, dovevamo avere l’ambizione di poterlo fare, ma giovedì non è certo tutto da rifare o fallimento. Bisogna essere lucidi: il valore dei calciatori non cambia in 48 ore dopo aver fatto una buona partita, abbiamo creato 5-6 palle gol nel primo tempo in un ottavo di finale. Quante palle gol vuoi creare, dodici? Ne avevamo avute meno con lo Spezia che col Villarreal. Le ciambelle ogni tanto non vengono col buco, anche se nessuno si aspettava di perdere 0-3. Il calcio è questo, però. Il dato positivo è che dopo la sosta riavremo tutti a disposizione, eccetto Chiesa e McKennie, gli acciaccati recupereranno una condizione migliore per giocarci le ultime partite. Abbiamo le idee chiare anche per il futuro, con la società abbiamo la stessa linea. Questo però non conta, non ho da rimproverare nulla ai miei giocatori: ora contano le prossime 9 partite e speriamo che diventino 11 con la Coppa Italia, per fare il massimo e poi si traccia una linea. Ma non cambierà strada facendo le mie valutazioni su un giocatore. Sono esseri umani, un anno puoi fare meglio, un altro puoi fare meglio. Abbiamo un gruppo granitico e guai a chi li tocca, si sono messi tutti a disposizione, anche chi non giocava da tanto tempo ha mostrato carattere”.

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