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Calciomercato

Alle 20 il gong del mercato, Faggiano a Milano: priorità uscite per la lista, non si escludono sorprese

Daniele Faggiano è in viaggio per Milano: il direttore sportivo della Salernitana vivrà all’hotel Sheraton le ultime ore di calciomercato. Alle 20 il gong. Il grosso è già fatto, il mercato in entrata è virtualmente chiuso, a meno di colpi di scena che dipenderanno anche dalle uscite. La priorità è, appunto, cedere elementi: c’è una lista di 26 calciatori da snellire, con almeno tre partenze.

Da settimane sono ormai in odore di addio Borna Knezovic e Ivan Varone. Il croato attende l’ok del Sassuolo per trasferirsi (sempre in prestito) alla Triestina, il centrocampista napoletano cerca sistemazione, si erano interessate Ascoli, Ravenna, Crotone e Ternana. Chissà che non sbuchi una squadra nelle ultime ore; se non dovesse partire rischia di finire fuori lista. Oggi dovrebbe essere definita la cessione di Antonio Iervolino al Cerignola. C’è poi Federico Brancolini che reclama spazio e ha chiesto la cessione: se dovesse partire è chiaro che Faggiano dovrà individuare un secondo.

Ma occhio anche ad Antonio Donnarumma. Col Giugliano il portiere non è stato esente da colpe sul gol di D’Agostino, nelle scorse settimane la Salernitana aveva sondato sia l’avellinese Iannarilli che il mantovano Festa. Centrocampo e difesa sono a posto, qualche novità potrebbe esserci invece in avanti. Franco Ferrari non ha giocato le ultime due gare contro Sorrento e Giugliano, chiuso da Lescano; ieri sera Raffaele ha preferito dare spazio a Molina. Per l’ex Livorno ha effettuato un sondaggio il Foggia che poi però ha fatto un passo indietro, non potendosi permettere l’investimento. I satanelli prenderanno quindi in prestito dal Benevento la punta Perlingieri che lascerà il Crotone. Al vaglio anche la posizione di Michael Liguori.

Pare complicatissimo il ritorno di Massimo Coda. Il bomber di Cava continua a essere protagonista nella Sampdoria (9 gol in 22 presenze), percepisce un ingaggio monstre per la C e non sarebbe di certo un investimento per il futuro, vista ormai un’età non più verdissima (è un classe ’88). Per un suo arrivo servirebbero due componenti: un altro sforzo della società dopo quello per Lescano e almeno due cessioni nel reparto avanzato. Difficilissimo, ma non impossibile.

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