L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi, al termine dell’allenamento congiunto con il San Vito Positano terminato 6-0 in favore dei granata, è intervenuto in conferenza stampa, chiarendo anche la sua assenza al termine della gara contro il Benevento.
“Non avrei voluto puntualizzare ma sono costretto a farlo. Non è successo niente nel dopo partita. Tutti hanno una sorella, una figlia o una madre. La società ha detto che dovevo andar via per motivi personali e che non centrava il risultato della gara, mi dispiace che qualcuno non l’abbia capito. Grazie a Dio tutti i problemi si sono risolti. Voi vi trovare di fronte una persona che può essere discussa in tutti gli ambiti professionali, ma su altri ambiti no. Ognuno ha una vita privata che ha un valore. Io quando si perde vado sempre in sala stampa, metto sempre la faccia e non ho paura di nessuno. Ho sentito e letto delle cose assurde. Un conto è dare una notizia, un altro è sfociare in altre cose. Non pensate che io non venga in conferenza quando la squadra perde. Io ci sono apposta per accettare le critiche”.
Proprio tornando sulla gara contro i giallorossi: “Ho rivisto tutta la partita contro il Benevento. A volte mi capita di leggere male alcune situazioni. Noi avevamo preparato la partita o per essere molto offensivi, cercando di prendere gli avversari molto alti o per giocare nella nostra metà campo. Nel primo tempo il Benevento ha avuto poche opportunità nate da nostri errori. Qualche volta siamo usciti con i tempi sbagliati e abbiamo deciso di cambiare il primo atteggiamento. La prima frazione è stata equilibrata. Non abbiamo fatto una grande partita ma giocavamo comunque contro la prima in classifica. Nel secondo tempo abbiamo avuto più paura. Se giochiamo bassi bisogna riconquistare palla e ripartire. Dobbiamo capire se abbiamo le capacità di fare il primo passaggio, ossia il più importante. Lo sbagliamo molte volte, ma quando ci siamo riusciti Achik ha subito quattro falli. E’ vero che siamo ripartiti poco, ma quando lo abbiamo fatto ci hanno fermato così. Per migliorare la qualità del gioco o porti più giocatori d’attacco o quelli bravi nella transizione. Se qualcuno pensa che questa squadra possa essere, per caratteristiche, una squadra spettacolare da vedere. Le caratteristiche dei giocatori non lo permettono e dopo sette partite lo posso dire. Ci sono anche altre difficoltà, come le squalifiche, gli infortuni e le voci su un possibile cambio societario, queste cose incidono. Io mi sento trattato benissimo dalla proprietà e da tutti i dipendenti della Salernitana – ha detto il tecnico -. Il primo giorno ho detto che ero innamorato di questa piazza, cosa che confermo. Si può dire molto su questa squadra, che l’allenatore è scarso, che i giocatori non sono all’altezza, ma dire che non hanno a cuore la causa granata è un errore. Giocherà Ferraris, che è un calciatore con grandissima qualità. Può essere un protagonista nelle gare che conteranno”.
Cosmi si è poi soffermato sull’ambiente, chiedendo positività: “Quando nella vita accadono le cose belle butti fuori tutte le negatività che si hanno intorno. La nascita di mia nipote mi ha tolto molta negatività dalle spalle. La squadra ha retto in difesa, anche contro il Benevento, fatta eccezione della trasferta di Potenza. Tutti nella vita hanno bisogno di una guida, il giorno dopo che è finito il campionato chi è arrivato secondo sta a terra a livello psicologico. Chi arriva più giù è più carico. Noi siamo nel mezzo. A prescindere chiunque ci dovrà affrontare sa di dover affrontare la Salernitana. Io non sono preoccupato, dobbiamo soltanto limare i dettagli in queste ultime tre partite. Se le vinciamo sicuro riusciremo a guadagnare almeno una posizione. Sono più preoccupato degli infortuni. Questo clima non mi fa paura. Io non vedo neanche disinnamoramento da parte dei tifosi, che fanno bene ad essere arrabbiati. Iniziando da Trapani daremo tutto quello che possiamo dare. I tifosi amano ancora questa squadra, ve lo assicuro. La fregatura l’ho vista e non sono i giocatori. Prima scherzavo con Scurto dicendo che stiamo facendo un precampionato all’interno del campionato. Dobbiamo dare positività all’ambiente, ovviamente non inventando cose”.
Sulla vicinanza della dirigenza e sulle notizie di un possibile cambio societario, l’allenatore ha invece detto: “Per come vedo io il calcio, più gente c’è più c’è casino. La dirigenza c’è anche quando si perde, questo è l’importante. Io vivo una situazione normalissima che capita nel mio lavoro. Non sono preoccupato, io non chiedo mai cosa sta succedendo a livello societario. Sembrava che quindici giorni fa era tutto fatto, ma oggi i miei riferimenti sono sempre gli stessi. Io voglio bene alla Salernitana e realizzare un sogno che credo si possa realizzare. Ai playoff non possiamo nasconderci, abbiamo un grande nome, ma dobbiamo restare sotto traccia”.
L’ex Perugia ha poi commentato le scelte fatte nelle ultime gare: “Io le scelte le faccio allenando durante la settimana. Non sono così folle di fare delle scelte privandomi di qualcosa di importante. Boncori ha delle qualità che purtroppo per mille motivi non è riuscito ad esprimere. Se non siamo riusciti a pareggiare non è colpa di Boncori. Ho sbagliato a non far giocare Ferraris, lo ammetto. Riguardo ai cambiamenti lo ripeto, o portiamo più giocatori d’attacco o miglioriamo nelle transizioni. Questa squadra è andata avanti con un blocco basso. Non lo abbiamo fatto a Potenza e sapete come è andata a finire. Non è che cambio perché ho voglia di cambiare a perché ho le necessità. Nella mia vita ho espresso un buon calcio così come un calcio mediocre. La differenza la fanno sempre i giocatori”.
Successivamente Cosmi ha fatto anche il punto sull’infermeria: “Capomaggio speriamo di recuperarlo per la prossima settimana. Cabianca ha ripreso a correre e dovrebbe venire a Trapani. Gyabuaa si è allenato parzialmente e sta rientrando. Inglese è un nostro desiderio rivederlo ai playoff. E’ importantissimo nello spogliatoio, c’è la possibilità di poterlo riutilizzare“.
Per terminare, in vista delle gara di Trapani, l’allenatore, che si è seduto sulla panchina dei siciliani, ha ricordato gli anni alla guida degli isolani: “A Trapani dovevamo salvarci ma sapevamo di poter puntare a qualcosa di più importante. Nell’anno della vittoria del Leicester, proprio come loro, abbiamo sfiorato l’impresa. Sono molto contento di tornare“.