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Cosmi netto sul mercato: “Completare la rosa? No, rinforzarla!”

Completare? No, rinforzare”. Serse Cosmi è perentorio sul mercato, a bassa voce ma con l’autorevolezza che serve per un tecnico della sua esperienza a due settimane dall’inizio del campionato che deve includere la sua Salernitana tra le favorite per la vittoria finale del girone C.

Il tecnico non ha usato mezze misure ieri in conferenza stampa. Per chiudere il ritiro in Calabria, infatti, ha detto chiaramente che “il mercato dovrà, non potrà, portare nuovi giocatori. Sono due verbi diversi. Sento dire che questa rosa andrebbe completata. Io correggo il termine, va rinforzata.
Se dovevamo completarla, i giocatori c’erano già. Tutti quelli che sono andati via potevano tranquillamente rimanere con noi, ma se è stata fatta una scelta bisogna sostituirli con gente che ipoteticamente abbia caratteristiche diverse”.

Se precedentemente si era detto soddisfatto dei nuovi acquisti a Cascia, ora i soli Zoia e Heinz, che pure aveva invocato nella prima parte di ritiro (“Servono almeno 2 difensori”), e la scommessa Mastrovito non possono bastare a renderlo felice. Cosmi ha rincarato la dose con linearità di pensiero: “Da qui alla prima di campionato, possibilmente non alla vigilia, deve essere rinforzata, non credo di dire nulla di nuovo a tutti, tra l’altro sono discorsi che faccio quotidianamente con il direttore. È quello che penso, senza farci prendere dalla frenesia. Siamo
giustamente dentro il lavoro però abbiamo bisogno per vari motivi di qualche giocatore che possa essere di grande aiuto”.

La Salernitana ha ceduto Carriero e Quirini, rimpiazzati da Djibril e Llano, per ruolo. Ha salutato Donnarumma sostituendolo con Galeotti, ha prestato Molina al Trento, rimpiazzato da Bevilacqua. Heinz prende il posto di Arena, Zoia quello di Berra (che ancora deve accettare una nuova destinazione ed è stato lasciato ad allenarsi a parte mentre la squadra era in Calabria). Aspettando il campo “vero”, Cardoni sembra ancora un po’ acerbo per poter sostituire Ferraris e parlare di rinforzo rispetto al giocatore attualmente al Pescara. E poi, Golemic non è stato ancora sostituito con un perno forte ed esperto in difesa, per non parlare di Inglese: il mancato rinnovo, non ha portato in sua sostituzione un altro attaccante di pedigree importante. Se Capomaggio andrà via, servirà un centrocampista con la sua qualità, anche maggiore.

Mentre Faggiano cerca di piazzare Berra, Ghiglione, Varone e gli altri esuberi, tiene in canna qualche operazione che non può ancora trasformarsi in rinforzo reale. D’Ursi e Capuano sono le punte dell’iceberg. Cosmi aspetta, ma fa capire ai naviganti che la pazienza non potrà essere infinita: “Sono in contatto con chi rappresenta la società sportivamente, il direttore Faggiano insieme a Gennaro Alfano. Il riferimento economico è il dottor Umberto Pagano. Questi siamo e credo che nessuno di queste componenti non sia al corrente di quello che ci serve. Non è una richiesta isterica, non mi metto mai a fare proclami o a dare degli obiettivi a seconda di chi verrà. Se mi fate una domanda io rispondo: questa squadra va rinforzata. Se avessimo dovuto completarla, non avremmo avuto bisogno di fare le uscite, eravamo già completi”.

La Salernitana aveva un vantaggio rispetto alle concorrenti, quello di partire da un blocco che aveva chiuso con fiducia la stagione scorsa, ma ora molti di questi pezzi è stato deciso di lasciarli per strada. Con l’obiettivo di migliorare la squadra e prendere giocatori più forti di quelli ceduti. Tutto questo non è ancora del tutto accaduto. Il mercato chiuderà il 2 settembre e se forse quel vantaggio c’è ancora, perché a Bari e Catania le situazioni sono tutt’altro che rosee, si deve coglierlo per partire al massimo: i galletti hanno la scure della multiproprietà che da tempo rende l’ambiente una polveriera in contestazione contro De Laurentiis, per giunta con molto calciatori dai contratti onerosi che dovranno essere ceduti dopo la retrocessione. A Catania discorso parecchio simile, perché è nata anche la vicenda che potrebbe portare a una penalizzazione (scade oggi il termine per la fidejussione da 2,5 milioni) e a un netto ridimensionamento del budget, senza trascurare, pero, una rosa già forte.

A Salerno la piazza resta in fiduciosa attesa, come Cosmi, lo testimoniano gli abbonamenti, oltre 6mila. L’allenatore ha detto la sua ai microfoni, senza sbraitare, confermando di aver ripetuto tutto ai dirigenti. Con Faggiano c’è un dialogo quotidiano ed una conoscenza di oltre 10 anni, non litigi come ipotizzato sui social. Ma il tempo stringe…

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