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Vulpiani a R.Alfa: “Di Gennaro ha bisogno di tempo, Lotito pecca di sensibilità. Granata possono puntare in alto”

Centocinquantadue presenze e tredici reti in maglia granata. Questo il bottino di Fabio Vulpiani, ex giocatore di ruolo centrocampista che ha indossato la casacca della Salernitana dal 1980 al 1984. Attualmente direttore tecnico del Setteville, Vulpiani ha commentato su Radio Alfa l’avventura dei granata capitanati dal corregionale Stefano Colantuono di cui ha una grande stima: “Sportivamente parlando sarebbe stato il sogno della mia vita allenare una piazza così calda come Salerno. Penso che anche lui che abbia calcato squadre importanti, si renda conto che la Salernitana sia una società di grande valore per tradizione ed ambiente. Stimo molto Colantuono, questo è l’anno del Centenario e tutti si aspettano un salto di qualità. Anche qualche romano (ride) ha il desiderio di vederla presto in A”.

Sul ricordo calcistico che lo lega a Salerno, Vulpiani non ha dubbi: “Penso subito alla tifoseria. Quando si entrava in campo si vedeva un pubblico eccezionale, in grado di fare certe manifestazioni d’affetto che rimangono inevitabilmente nel cuore”.

Sul rendimento non ottimale di Milan Djuric, l’ex centrocampista granata predica pazienza: “Non bisogna mai invadere la personalità dei giocatori, ho molto stima di Bocalon, ma non mi permetterei mai di giudicare un giocatore anche perché la piazza di Salerno è molto difficile. Per inserirsi in questo contesto mentale c’è bisogno di tempo. Diamo fiducia a tutti i calciatori della Salernitana, credo che quest’anno, visto che c’è anche un ottimo allenatore e ci sono ambizioni per scalare la classifica, bisogna tenere alto il morale di tutti i giocatori”

Inevitabile una domanda sul “caso” del momento. Davide Di Gennaro non sarà presente nemmeno a Cittadella: “Una piazza come Salerno trasuda passione, soprattutto quando giri la città. Non bisogna dimenticare, inoltre, anche la forte importanza dei giornali. A volte un giocatore che ha una fragilità può soffrire l’impatto con una cittadina che, a quasi tutte le settimane, ha un pubblico ed un interesse importante per questi colori. Penso che se parti bene andrà tutto bene, se, invece, parti male hai delle difficoltà per superare certe problematiche. Le qualità tecniche di Di Gennaro non si discutono, bisogna dargli del tempo in modo che s’inserisca in pianta stabile. E’ arrivato un po’ più tardi rispetto agli altri, sono convinto che ci darà soddisfazioni”.

Infine, un pensiero su Claudio Lotito e Mezzaroma: “Indubbiamente penso che questa volta ci abbiano messo una buona volontà: negli anni passati ho avuto qualche dubbio nell’allestimento della squadra. Quest’anno, invece, sono molto positivo sia per la squadra allestita che per la scelta dell’allenatore. In ogni caso sono due imprenditori che hanno dimostrato di saper fare molto bene il proprio lavoro. Penso che sia stata una fortuna averli per Salerno. C’è da dire che Lotito pecca un po’ di sensibilità. Dovrebbe essere più attento sull’aspetto umano, a volte mi sembra distante su questa vicenda”. 

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