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Troianiello a SN: “Verona-Salernitana si gioca con il cuore. Società socializzi maggiormente con la città”

E’ un calciatore che conosce a memoria la Serie B, in quanto l’ha vinta in più di una semplice occasione. Un calciatore che ha vestito anche le maglie di Salernitana ed Hellas Verona, e che ora a quasi 36 anni continua a rincorrere un pallone in Serie D con la maglia del Nola. Parliamo di Gennaro Troianiello, doppio ex della sfida di questa sera al “Bentegodi”, che ai microfoni di SalernitanaNews.it ha commentato l’attuale momento dei ragazzi di Gregucci e non solo.

Un match quello tra scaligeri e granata colmo di fascino e tradizione: “Sarà sicuramente una sfida vibrante. Sia in campo che sugli spalti vista la cornice di pubblico. La rivalità tra le due tifoserie è arcinota, bisognerà giocare con il cuore”.

Spazio poi al suo trascorso nella città cara a Giulietta e Romeo. Un “campano in Veneto” così come si è autodefinito il calciatore nativo di Napoli: “Devo essere sincero, mi sono trovato benissimo a Verona (ride, ndr). Può sembrare una cosa atipica, lo so (ride, ndr). Diciamo che in quella stagione abbiamo vinto il campionato salendo in Serie A. E si sa che quando si vince tutto è più semplice. Verona è una città vivibile e funzionale. Sono stato accolto benissimo anche dai tifosi”.

L’esperienza di Gennaro in quel di Salerno, invece, fu decisamente differente. Una squadra, quella, neopromossa dalla Serie C che dopo un ottimo avvio in campionato riuscì a salvarsi solo dopo il play-out contro la Virtus Lanciano. E uno di quei pochi superstiti, è proprio capitan Raffaele Schiavi grande amico di Troianiello: “Lo sento spesso. Raffaele è un ragazzo eccezionale, oltre ad essere un calciatore importante. Mi ritengo un tifoso della Salernitana, mi dispiace questo rendimento altalenante. Lo scorso anno pronosticai i play-off, questa volta invece mi sto zitto. Lo faccio solo ed esclusivamente per scaramanzia (ride, ndr). Salerno è una piazza importante, merita la Serie A. I tifosi trascinano come non mai. Davanti i miei occhi ho ancora il gol messo a segno all’Avellino nel derby sotto la Curva Sud”.

Argomento caldo e caro alla proprietà è quello delle presenze allo stadio. Una città, Salerno, che non riesce più a far registrare i numeri di un tempo: “Lo so, lo so. Ho letto di questo rapporto non più idilliaco tra società e tifoseria. Penso che i patron e l’intera dirigenza debbano “socializzare” maggiormente con la stessa città. Salerno è una piazza che si infiamma con poco, basta toccare le corde giuste”.

In chiusura un breve flash sul campionato cadetto e sulle candidate alla vittoria finale: “Penso che Verona, Benevento e Brescia siano quelle che si giocheranno fino alla fine i primi due posti. A queste tre, poi, va aggiunto il Palermo anche se sta vivendo un periodo poco felice a livello societario. Se risolveranno questi problemi, potranno dire la loro”.

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