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Solito Bocalon più un pizzico di fortuna: Salernitana batte Spezia, ma quanta sofferenza!

TABELLINO SALERNITANA-SPEZIA 1-0 

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Mantovani, Migliorini, Gigliotti; Casasola, Castiglia (30’ st Palumbo), Di Tacchio, Mazzarani (38’ st A. Anderson), Vitale; Bocalon, Jallow (10’ st Djuric). A disp. Vannucchi, Pucino, D. Anderson, Vuletich, Djuric, Bellomo, Orlando, Lazzari. All: Stefano Colantuono.

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; De Col (28’ st Vignali), Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei, Ricci, Crimi (32’ st Maggiore); Okereke, Galabinov, Pierini (12’ st Bidaoui). A disp. Manfredini, Barone, Crivello, Giani, Mora, Gudjohnsen, De Francesco, Bastoni, Bachini. All: Pasquale Marino.

ARBITRO: Sig. Federico Dionisi di L’Aquila (Pagliardini/Sechi) IV uomo: Garofalo

NOTE. Marcatori: 15’ pt Bocalon (SA); Ammoniti: Bocalon (S), Bartolomei (SP); Espulso Bartolomei (SP) al 45’ pt per comportamento irriguardoso; Angoli: 4-10; Recupero: 2’ pt – 4’ st; Spettatori: 8743 di cui 66 da La Spezia.

 

Tanta sofferenza, poco spettacolo e il solito pizzico di fortuna che quest’anno non lascia mai sola la Salernitana. I granata vincono contro lo Spezia all’Arechi e tornano a correre, ma la prova offerta dalla squadra di Colantuono è pienamente insufficiente. I granata segnano al primo tiro in porta al 15’ con Bocalon (il gol più veloce del campionato), poi vanno a riposo avanti anche di un uomo per l’espulsione di Bartolomei. Nel secondo tempo, però, i granata sono bruttissimi. La Salernitana si chiude in difesa e non fa valere la superiorità numerica, i ragazzi di Colantuono non chiudono la partita e rischiano di perderla. La traversa su punizione di Galabinov grazia Micai e il tecnico granata, che può tirare un sospiro di sollievo. Aspettando le altre gare la Salernitana sale al terzo posto con 20 punti, ma per restare lassù serve molto altro. A cominciare dall’atteggiamento.

LA CRONACA. Parte subito forte la Salernitana dopo 65 secondi con uno spunto di Jallow, che a inizio gara si allarga a sinistra ma poi per tutta la partita coprirà le spalle di Bocalon. Il gambiano viene servito spesso, ma quasi mai riesce a entrare in partita e verrà sostituito all’inizio del secondo tempo dopo l’ennesimo errore in impostazione. I primi dieci minuti sono molto brutti, con la Salernitana schiacciata nella propria metà campo senza però andare mai in affanno. Le mezze ali Mazzarani e Castiglia giocano a piede invertito, non c’è un vero e proprio costruttore di gioco e la manovra è lenta e compassata. Lo Spezia è schierato con il 4-3-3 e i tre centrali granata seguono a uomo le punte di Marino. Molto fisico il duello tra Galabinov e Migliorini, meglio Pierini di Okereke. L’ex Ricci gioca davanti alla difesa, ma la regia la fa Bartolomei con continue verticalizzazioni a cercare il taglio delle ali. Al 15’ il suo passaggio coglie di sorpresa Pierini che viene letteralmente mangiato da un super Mantovani: anticipo che vale il gol del vantaggio. Il difensore granata verticalizza subito per Bocalon che prima fa la sponda su Mazzarani e poi ribadisce in rete dopo la respinta di Lamanna. Quinto gol stagionale per il Doge, sempre più attaccante principe dei granata.

Lo Spezia va sotto al primo tiro in porta e prova a reagire con le solite conclusioni dalla distanza di Bartolomei, che però trova pronto Micai. L’ex Cittadella sembra ispirato ma sul finire di primo tempo compie una sciocchezza che gli costa la partita: fallo su Mazzarani, applausi ironici all’arbitro e rosso diretto. Una manna dal cielo per la Salernitana che era apparsa in difficoltà sul giro palla spezzino, anche se i liguri macinano un calcio molto lento. Nella ripresa la musica sarà diversa.

I granata per tutto il primo tempo, rincuorati dall’improvviso e forse anche inaspettato vantaggio, aspettano lo Spezia per poi ripartire grazie alla velocità di Jallow, che però non dà mai una mano per far salire la squadra. Meglio Bocalon che lotta con Terzi e Capradossi commettendo però qualche fallo di troppo. Il Doge comunque si propone anche in fase difensiva, è lui a spazzare l’area dopo l’uscita a vuoto di Micai proprio un minuto prima dell’espulsione di Bartolomei. Prima dell’intervallo è bravo Jallow a sporcare il controllo di Ricci, ma Mazzarani preferisce la conclusione difficile invece di servire Bocalon che si era ben liberato in area. Egoismo che fa infuriare Colantuono, ma la rabbia del tecnico dei granata aumenta all’inizio del secondo tempo.

La Salernitana si ripresenta in campo avanti di un gol e di un uomo ma invece di azzannare la partita lascia campo e spazio allo Spezia. La superiorità numerica non si fa sentire, Okereke va a giro lontano dai pali ma almeno scuote i granata. Colantuono mette Djuric e il bosniaco va subito alla conclusione dopo 12 secondi, poi Casasola serve Mazzarani che ancora di testa non punisce Lamanna.

Il secondo tempo della Salernitana non piace, la difesa regge solo grazie alle diagonali e alle chiusure di un Mantovani sempre più protagonista: è prodigiosa la scivolata che al 22’ impedisce a Ricci di segnare contro la sua vecchia squadra. L’ex gioca con il dente un po’ avvelenato, ha voglia di mettersi in mostra e nel secondo tempo è il migliore dello Spezia. Ricci fa regia ma anche finalizzazione, Micai è super sul destro dal limite del calciatore scuola Roma al 26’. I granata però si chiudono negli ultimi 30 metri e non provano a segnare il secondo gol, come una grande squadra in queste situazioni dovrebbe fare. Errore gravissimo. Djuric appare distratto e si fa ripetutamente anticipare, poi commette un fallo che potrebbe costar caro. Ma quest’anno sembra proprio che la dea fortuna abbia deciso di togliersi la benda e guardare (e tifare) per la Salernitana: Galabinov fa tremare la traversa, l’Arechi comincia a fischiare e Colantuono mette Palumbo al posto di uno spento Castiglia chiedendogli di far girare di più la palla.  Gli effetti non si vedono, lo Spezia continua a spingere e la Salernitana a difendersi con confusione. Calci d’angolo a ripetizione, cross da entrambe le fasce e continua apnea. Non una delle migliori uscite stagionali del cavalluccio, che però riesce a tirare avanti fino al fischio finale. Sospiro di sollievo per una partita che si è complicata troppo, si poteva e doveva evitare la sofferenza del secondo tempo. Alla fine però i tre punti vanno ai granata, che festeggiano sotto la Sud: del resto, vincere è davvero l’unica cosa che conta.

3 Commenti

3 Commenti

  1. Michele

    10/11/2018 at 17:17

    La solita fortuna come la traversa di Di Gennaro a Venezia sullo 0-0.

  2. Felice Di Vito

    10/11/2018 at 17:31

    Vorrei stigmatizzare la pubblicità di uno studio odontoiatrico (spezziamogli i denti). Mi chiedo come mai sia stata autorizzata. Non mi si dica che è un ironico gioco di parole. Con la violenza non si scherza.

    • Alfonso Maria Avagliano

      12/11/2018 at 18:25

      Gentile Felice. Non abbiamo questo tipo di inserzionisti nel nostro sito. Probabilmente si è trattato di un annuncio Google inserito automaticamente, cosa che ovviamente non possiamo direttamente controllare.

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