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Pagellone Salernitana-Spezia: Mantovani muro, Migliorini attento. Catena sinistra in difficoltà

MICAI 6 se la cava sulla velenosa punizione di Bartolomei ma va a farfalle sul successivo spiovente di Ricci. Sembra risentire delle scorie psicologiche dell’errore di Venezia. Si allunga bene sul tiro da fuori dell’ex di turno. La traversa lo salva sulla punizione di Galabinov.

 

MANTOVANI 7,5 imperioso su Pierini, gli sradica palla dal piede e dà il via all’azione del vantaggio granata. Provvidenziale ancora su Bidaoui, lo anticipa con un tackle tutto tempismo e precisione. Non perde mai la bussola neppure quando lo Spezia spadroneggia in inferiorità numerica.

 

MIGLIORINI 7 pulito e deciso su Galabinov, qualche imbarazzo quando deve avviare l’azione dalle retrovie. Ci mette una pezza sull’ex compagno Bidaoui ma non solo. Sostituisce più che degnamente Schiavi, costretto al forfait all’ultimo minuto.

 

GIGLIOTTI 5,5 lo Spezia spinge molto dalla sua corsia con Okereke che gli crea tantissimi grattacapi. Il nigeriano gli sfreccia via per tutta la partita, gli mette la museruola solo nel finale quando l’avversario è costretto a rimanere in campo esausto perché Marino aveva già utilizzato i tre cambi.

 

CASASOLA 6,5 attendista nel primo tempo, nel secondo più aggressivo. Va via di forza ad Augello e serve un cioccolatino che Mazzarani spreca. Scodella un’altra palla interessante ma Bocalon è contrastato con efficacia da Capradossi.

 

CASTIGLIA 5,5 arriva con un attimo di ritardo sul cross di Vitale, poi sbroglia una situazione pericolosa in area di rigore. Colantuono gli chiede un lavoro più di posizione e contenimento ma è spesso in ritardo e morbido in marcatura. Dal 30′ st PALUMBO 5,5 irruento e fuori tempo, stavolta l’impatto da subentrato non è ottimale.

 

DI TACCHIO 6 fa sentire i tacchetti praticamente a chiunque transiti nella sua zona di pertinenza. E’ la solita diga ma nella ripresa avrebbe potuto e dovuto gestire con più lucidità il traffico per consentire alla squadra di allungarsi ed uscire dal bunker.

 

MAZZARANI 6 sul gol del vantaggio si smarca molto bene mandando fuori tempo De Col. Il tiro non è irresistibile ma ci pensa Bocalon. Fa arrabbiare Colantuono sul finire di primo tempo quando prova l’assolo personale dalla distanza anziché il suggerimento per un compagno. E’ comunque in palla e pimpante, costringe Bartolomei al fallo che poi cagionerà l’espulsione. Nella ripresa si divora ancora il 2-0 ed è un errore pesante perché costringe i suoi ad una ripresa di pura sofferenza.. Dal 38′ st ANDERSON s.v.

 

VITALE 5 pronti via fa partire un interessante cross per Castiglia che resterà l’unico di tutto il match. In grossa difficoltà nelle letture difensive su Okereke, non aiuta mai Gigliotti in raddoppio sull’indiavolato numero 21 ligure.

 

JALLOW 5,5 l’approccio al match sembra promettente. Dà sempre l’impressione di poter mettere in difficoltà la difesa ligure soprattutto quando dopo il vantaggio si aprono spazi interessanti. Col passare dei minuti, però, incappa nel solito campionario di errori che fanno imbestialire Colantuono in panchina. Dal 9′ st DJURIC 5,5 una manciata di secondi e sfiora il gol di testa su corner di Mazzarani. Liberissimo a centro area, impatta male la sfera e non riesce ad inquadrare lo specchio. Frana addosso ad Augello e regala la punizione che Galabinov spedisce sulla traversa. Si rende utile nel recupero per far scorrere il cronometro.

 

BOCALON 7 sul gol fa quasi tutto lui. Prima controlla bene spalle alla porta e serve l’accorrente Mazzarani, poi realizza in tap-in sulla respinta di Lamanna. Dopo il vantaggio si sacrifica e spesso arretra a ricevere palla a ridosso dell’area di rigore per consentire a Jallow di distendersi in campo aperto.

 

ALL. COLANTUONO 5,5 il risultato lo premia ed è l’unica cosa che conta. Sulla gestione della gara, però, c’è tanto da dire. La sostituzione di Jallow sembra punitiva ed affrettata, ancor più sapendo di avere in campo tanti calciatori in condizioni fisiche non ottimali. Okereke fa sfracelli sulla fascia sinistra granata ma dalla panchina non arrivano contromisure. In superiorità numerica per un’ora, la Salernitana resta rintanata nella propria metà campo. Le tante assenze non possono né devono costituire un alibi. Per puntare in alto occorrono più ambizione e coraggio.

2 Commenti

2 Commenti

  1. Michele

    10/11/2018 at 17:20

    Mazzare’mazzare’.

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