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Match-winner Romagnoli: “Con la Salernitana sarà gara importante. Mentalità vincente merito di tecnico e calciatori”

Una sua zampata ha mandato il Brescia in visibilio. Pur non essendo un difensore-goleador nella sua lunga carriera, Simone Romagnoli ha siglato il suo personale secondo centro stagionale che ha consentito alle rondinelle di espugnare il campo del Livorno. Lo stopper di Cremona commenta ai microfoni dei colleghi lombardi la sua gioia per il successo in terra toscana. Merito di questo goal è da attribuire anche a Ernesto Torregrossa, abile a smarcare Romagnoli con una magia: “Il grosso del goal è stato suo, io ho letto la situazione che si è creata e ho fatto centro. E’ stata una grande soddisfazione”. Secondo goal in stagione per l’ex Carpi: “La cosa più bella è stata vedere tutti i compagni abbracciarmi. E’ bello poter contribuire con loro i goal. Vi posso garantire che chi non gioca tifa allo stesso modo dei tifosi che ci seguono in trasferta.. Dunque è stato bello assistere all’abbraccio dei mie compagni

Sul fatto che possa essere il suo goal più importante in carriera, Romagnoli non riesce a fare calcoli: “Per dire che è il più importante aspettiamo qualche settimana. Un goal oltre il novantesimo lo avevo già fatto in carriera. Gara tesa dovuto al fatto di giocare dopo Lecce e Palermo? A posteriori dico di sì, anche se la nostra sensazione nel pre-match era di assoluta certezza nei nostri valori e di relativa tranquillità. E’ uscita una partita un po’ tesa, eravamo un po’ innervositi, dovevamo solo riordinare idee, combattere e fare molta attenzione a non sbilanciarsi troppo avanti. Menomale che è andata bene”.

Con due vittorie contro Salernitana e Lecce la promozione sarebbe matematica: “I calcoli sono questi, io direi che è meglio pensare alla prossima che è molto importante. Poi vedremo come sarà la situazione, dobbiamo ragionare turno dopo turno”.

Sulle tante rimonte stagionali: “Sicuramente il merito è da dividere tra giocatori e staff tecnico per questo aspetto: la squadra sta bene fisicamente e non subisce gli avversari nei momenti clou e nei minuti finali, ma anzi è in grado di attaccare nella metà campo avversaria. C’è un fattore emotivo, ossia quello di crederci sempre, ma anche un dato effettivo, come quello di inserire giocatori offensivi che danno una mano a creare le situazioni da goal”.

Infine, chiosa finale sul clima negli spogliatoi: “Noi siamo festosi sempre indipendentemente da tutto. C’è un clima molto sereno e basta quello”

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