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“Lotito fuori da Salerno”: fischi e rabbia della sud in un Arechi disamorato (e dal volume basso)

I 7mila dell’Arechi restano ancora a bocca asciutta e se la prendono con la squadra, Lotito e… Fabiani. Poteva essere la gara della riscossa, per riaccendere l’entusiasmo, e invece quella col Crotone si trasforma in una tristissima notte di marzo, sotto gli occhi di un inerme Marco Mezzaroma. Silenzio, tanto, sugli spalti, pure nei settori di storica torcida. Bassi, i decibel di una curva che sembra quasi non crederci più ai playoff, come buona parte dell’ambiente. Al raddoppio ospite di Simy l’invito (timido) della curva sud dell’Arechi al co-patron con un “Lotito fuori da Salerno” durato un paio di minuti, seguito poi da “mercenari” e “andate a lavorare”. Prima una sparuta minoranza, poi l’intero settore del ventre caldo del tifo granata emette il coro nei riguardi del co-patron. A fine partita, il refrain ritorna. Qualcuno, dalla parte superiore, lancia un “Fabiani vattene”, subito silenziato. Ma al triplice fischio di Volpi, ce n’è più fragorosamente anche per il ds. Successivamente cade un silenzio di tomba presso l’impianto di Via Allende con poco incitamento rispetto al consueto. Fischi clamorosi, flagranti a fine partita nei confronti di tutti, Gregucci compreso. Ed un emblematico “Liberate la Salernitana”. Durante la gara, sonoro il disappunto per Lamin Jallow alla sua uscita anzitempo: l’attaccante granata, protagonista certamente di una prestazione insufficiente, è stato sommerso dagli improperi nel momento in cui il calciatore è stato sostituito da Rosina.

Il cassiere ha contato 7183 spettatori allo stadio Arechi nella gara tra Salernitana e Crotone. Scampato, dunque, il nuovo record negativo maturato in questa stagione che è avvenuto durante la sfida tra granata e Cremonese, disputatasi lo scorso 26 febbraio con 6601 supporters. Sugli spalti dell’impianto sportivo c’era anche Raffaele Palladino, doppio ex della gara avendo disputato una stagione con la Bersagliera e tre con gli squali calabresi centrando una storica promozione in Serie A. Non sono mancati anche alcuni cori “Reggio, Reggio” e classici sfottò alla tifoseria ospite di cui certo non scorre buon sangue. Nell’anello superiore della Sud non è mancato anche un piccolo drappo per ricordare i 157 passeggeri morti – tra questi ben otto italiani – del Boeing 737–800 MAX della Ethiopian Airlines che si è schiantato stamani dopo il decollo da Addis Abeba. 

Poco prima del fischio d’inizio la Sud dedica a coloro i quali hanno avuto l’annullamento del Daspo rimediato a fine dicembre 2017 da 45 tifosi granata: “28-12-2017: tutto ha senso in questo magico momento… eccoci qua liberti e forti come il vento!!!”. Alla ripresa la Sud Siberiano ricorda con affetto Federica Ruocco, la sfortunata ragazza deceduta accidentalmente nella giornata del 4 marzo in una caduta all’interno della sua abitazione. Questo lo striscione: “Notizie così ci spezzano il cuore. Ciao Federica, giovane fiore”.

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