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Lo steward e il video-virale, Salernitana prende posizione. Ma una bravata non generi odio incondizionato

L’altro lato del social. Un’altra volta maledetto Instagram. Nell’arco di poche ore, infatti, un video di uno steward presente sul manto erboso dell’Arechi lo scorso martedì è diventato virale, scatenando l’ira di molti internauti di fede granata. Nella suddetta “storia”, un paio di ragazzi addetti alla sicurezza hanno proferito parole non certo al miele nei confronti della città di Salerno, taggandosi con ironia al Nou Camp di Barcellona.

Un episodio chiaramente da condannare che, tuttavia, non deve dare adito ai conati di odio che spesso proliferano sulle bacheche social. All’odio non dovrebbe corrispondere ulteriore odio anche se, ormai, è prassi consumata. Quest’ultimo episodio, che sembra essere la classica goccia che fa traboccare il vaso, è solo un indizio di un malumore ormai ricorrente non solo, sia beninteso, allo stadio “Arechi” ma anche negli impianti sportivi del Bel Paese. A partire da alcuni atteggiamenti negativi avuti nei confronti di categorie minori quali anziani o disabili fino al non consentire l’accesso allo stadio di un “microfono”, usato per lavoro da parte di un giornalista.

Queste vicende, per lo più grottesche, testimoniano ancor di più come queste persone vengano talvolta gettate frettolosamente nella mischia senza avere la giusta dimestichezza con l’utenza del posto in cui vengono assegnate, mostrando comportamenti sopra le righe.
Dallo scorso marzo, già a partire seguito del duro sfogo di patron Claudio Lotito dopo Salernitana-Brescia che prometteva di “portarsi la vigilanza da Roma”, il personale addetto alla sicurezza gestito da steward salernitani era stato sostituito dai colleghi della MFC Security & Services di Napoli. Tutto ciò è accaduto all’improvviso, senza una vera e propria spiegazione data ai lavoratori stessi che lamentavano via social delle pendenze ancora da pagare. Da qui, qualche mugugno e delle scintille verbali tra tifosi e operatori del settore, legate alla provenienza geografica. Tutto da far rientrare nel recinto del buon senso quanto prima con segni di maturità dall’una e dall’altra parte. Da un lato c’è chi ha un lavoro da svolgere, dall’altro chi si reca allo stadio per assistere allo spettacolo calcistico. Elasticità, savoir faire, nulla di trascendentale per la giusta convivenza. Stando tutti ben attenti, sia chiaro, a non sbagliare.

La Salernitana non è rimasta a guardare e ha deciso di prendere posizione in merito ai protagonisti dell’episodio virale decidendo di non convocare l’autore del video per la delicata sfida casalinga contro il Verona, in programma domani alle ore 15. Motivi di sicurezza, certamente, ma anche una decisione volta a stigmatizzare il comportamento dell’interessato e di chi, in qualche modo, ha partecipato alla goliardata.

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