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Fuga dall’Arechi: dai 20mila contro il Benevento al minimo stagionale con la Cremonese

Fuga dall’Arechi. Non si tratta del titolo di un film da oscar. Ma di una conclamata realtà. Esattamente quattro anni fa, 20846 spettatori hanno assistito alla sfida che “valeva una stagione” tra Salernitana e Benevento. Il rotondo successo dei granata ha dato il là al sorpasso e alla promozione giunta quarantanove giorni dopo con il successo casalingo sul Barletta seguito dal pareggio dei sanniti sul Messina.

La scorsa settimana, il 26 febbraio, in poco più di 6mila (6601 per la precisione, ndr), hanno sostenuto i propri beniamini contro la Cremonese: si tratta del record stagionale negativo. La palma, tuttavia, della partita con meno affluenza di pubblico all’Arechi nel quadriennio cadetto spetta, per ora, a Salernitana-Parma, sfida disputatasi il 25 febbraio 2018 con soli 5826 intimi.

Tempi ed obiettivi diversi, of course, ma questi freddi numeri vanno analizzati. Il disinteresse o il disamore di una piazza, ancor oggi riconosciuta come calda, ribollente di passione da molti addetti ai lavori, dovrebbe far comprendere come siano cambiate tante cose. Anche se parliamo di una categoria superiore rispetto a quanto vissuto all’alba del 7 marzo di quattro anni fa.

Indubbiamente la società non è riuscita a convogliare entusiasmo o quantomeno tenere alto l’interesse per la squadra che, di certo, non ha brillato per continuità di risultati o appartenenza: quest’anno la dirigenza ha spiegato come l’atavica mancanza di iniziative e sconti nei confronti dei supporters granata sia una soluzione dovuta a tutelare chi si era abbonato, “sposando il progetto a scatola chiusa”. Anzi, il management dell’Ippocampo ha persino aumentato il costo dei tagliandi prima della gara con l’Hellas Verona, giocata lo scorso 29 settembre, confermando successivamente, per tutta la stagione, le tariffe. Mentre poco più sopra, a 50 km al nord vengono proposte numerose offerte per convogliare i tifosi all’ombra del San Paolo.

Uno stadio sempre più desolatamente vuoto. Una fuga ormai netta e conclamata, non certo figlia solo dei risultati, ma avente moltissimi padri. Almeno non si potrà parlare della dannosa pressione dell’Arechi…

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