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Donnarumma torna all’Arechi, con la Salernitana fece 20 gol. Amarcord per due granata

Tifoserie molto unite, classifiche molto simili, obiettivi identici. Salernitana-Brescia è una partita dai mille significati, chi vince può puntare all’Olimpo. Ma Salernitana-Brescia è anche la partita dei ricordi e del rammarico, Salernitana-Brescia è la partita di Alfredo Donnarumma. Lunedì sera l’attaccante di Torre Annunziata torna all’Arechi per la prima volta d’avversario: l’anno scorso, infatti, perse la sfida con il suo Empoli per infortunio.

Un’avventura da montagne russe quella di Donnarumma in granata, tra alti e bassi, gol importanti e prestazioni abuliche. Donnarumma arrivò a Salerno nell’estate 2015, la società granata lo scelse per la prima stagione in B dell’era Lotito-Mezzaroma. Alfredino arrivava con il pedigree del bomber di razza pronto a esplodere (22 gol nella stagione precedente con il Teramo), ma fin dalle sue prime partite ebbe problemi ad ambientarsi soprattutto dal punto di vista tattico. Qualche panchina, quando veniva schierato poi agiva lontano dalla porta, esterno nel 4-3-3 scelto da Torrente che privilegiava al centro dell’attacco una punta di peso come Coda o Eusepi. Donnarumma riuscì comunque a incidere nel girone d’andata, andando a segno per 5 partite consecutive. Meglio nel girone di ritorno con Menichini e il passaggio al 4-4-2. A fine stagione saranno 12 i gol, il 13esimo arrivò a Lanciano nella finale playoff d’andata. Anche la seconda stagione fu caratterizzata da qualche incomprensione con l’allenatore. Prima Sannino con i suoi esperimenti, poi l’arrivo di Bollini. Solo 6 gol in campionato più uno in Coppa Italia, Donnarumma salutò il granata con 20 gol totali. Da quella stagione il talento di Alfredino è definitivamente sbocciato: 23 gol con l’Empoli per vincere il campionato, 10 nelle prime 11 presenze con il Brescia: Donnarumma lunedì sarà il pericolo numero uno.

Il talento campano non sarà l’unico ex della partita. Il capitano granata Raffaele Schiavi ha giocato a Brescia per sei mesi, dal gennaio al giugno 2006: molto giovane il difensore metelliano allora, solo 4 presenze con le rondinelle in quella frazione di campionato di B. In rosa per i lombardi nel 2012/2013, sempre in B, c’era anche Stefano Russo. Il terzo portiere della Salernitana, fuori lista quest’anno, non scese mai in campo a difendere i pali del Brescia.

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